Una vita a foglietti

“Adagio” di Annamaria Santoriello

Ho un rapporto molto strano con la poesia. Non è un genere che amo in assoluto e spesso, confesso, mi disturba vedere delle composizioni che vengono definite tali solo perché hanno dei pensieri che si completano in più righi.

Eppure quando mi imbatto in pezzi che hanno un’anima, non posso restare indifferente.

La poesia “Adagio” di Annamaria Santoriello l’ho letta tempo fa. Bellissima, è l’unica definizione che puoi darle.

Poche sere fa Annamaria presentava il suo secondo libro e sapevo che c’era una bella sorpresa ad accompagnare l’evento e stamattina l’ho pure scoperta: la poesia si è trasformata in canto.

Mi hai fatto piangere cara Annamaria, ma le mie lacrime non sono dovute, come si potrebbe immaginare, al pensiero di ciò che ha ispirato quella tua creazione. Troppo “ovvio” permettimi il termine, soffrire per un figlio perso. No, quello che mi ha commosso è stato l’inno alla vita che tu hai voluto celebrare.

Una musica lenta, una voce profonda, una rinascita, un risveglio, una scelta difficile ma che la vita richiede e che tu hai accettato.

Ti ho sempre vista vestita del tuo splendido sorriso.

Ti ho sempre vista emozionata, ma allo stesso tempo restìa a mostrare fino in fondo i tuoi sentimenti.

Eppure in questa poesia, in questa musica che hai composto, in questa creazione, mi è parso che tu abbia dato di nuovo vita non solo a tuo figlio, ma alla vita stessa.  Un nuovo parto, un modo per rendere immortale ciò che gli occhi degli uomini avevano creduto perso, finito.

Grazie, queste sono lezioni profonde perché date da chi si è bruciata la pelle e il cuore in quel dolore e lo conosce bene, non lo sta solo raccontando.

Non voglio riportare frasi di questa bellissima composizione, mi auguro che in tanti vadano ad ascoltarla completa, come tu hai voluto che fosse. L’insieme di tutto quel mondo che rappresenta te e che apparteneva anche a tuo figlio.

Questo significa essere madre, questo è il grande dono di essere figlio: amare per sempre, essere amato per sempre.

2 thoughts on ““Adagio” di Annamaria Santoriello

  1. Teresa

    Anch’io avevo già letto “Adagio”, la stupenda lirica dedicata da Annamaria al figlio scomparso. E non sapevo che l’aveva musicata. L’ho ascoltata, è un brano di commovente bellezza, è un requiem, che mentre ascoltavo piangevo e dedicavo…
    Esistono dolori immensi, e cercare di dare ad essi un senso è una forza che in pochi hanno. Brava Annamaria!

  2. Annamaria Santoriello

    Teresa cara, mi accorgo che sei un a donna sensibile e mi sento onorata per tanta attenzione. Non so che dirti. Sicuramente sei una madre e non ti è difficile immedesimarti. Grazie amica mia. E che questo dolore non tocchi neppure il peggiore nemico.Ti auguro tanto bene.

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