Una vita a foglietti

Alba

È così diversa l’alba di una giornata che potrebbe cambiare ancora una volta le nostre vite? Non sembra. Il buio della notte sta lasciando spazio alle prime luci di un nuovo giorno che si preannuncia bello. Gli animali cominciano a invadere l’aria con i loro suoni e c’è tanta calma che si sentono anche le foglie cadere, col rumore croccante che producono quando si scontrano con quelle più secche che si sono staccate prima di loro; in un letto di colori prima sgargianti, che col tempo sbiadiscono, ma che ancora regalano una presenza viva.

Ci sono tante cose da guardare, come le ragnatele che vengono tessute ovunque, lievi trasparenti, ma luccicanti in controluce. Un lavoro intenso, maestoso a volte, che può scomparire in un attimo.

Come con noi. Mi sembriamo anche noi dei piccoli ragnetti che tessono le loro tele, fiduciosi della scelta del luogo e del momento, ma poi basta una mano cattiva a cancellare un lungo lavoro, tante certezze.

Pensieri, pensieri, pensieri…

Quando mi alzo ci sono già conversazioni in essere, ma le avevo sentite, perché da tempo il sonno è leggero, disturbato, difficile. Aspettiamo un incontro, qualcosa che da una parte ci riempie di gioia perché potremo avere la possibilità di ridare vita e dignità a qualcuno che prima ci ha rinunciato forse inconsapevolmente, ma che poi le sono state stata sottratte con l’inganno. Ma allo stesso tempo abbiamo di fronte lo stesso, anzi aumentato, muro di bugie. Quella montagna che cresce a dismisura, alimentata da un vento di cattiveria, distruzione, lerciume. Una montagna che non ha sentieri sicuri e che ti porta in giro sempre con il rischio di precipitare dentro uno dei tanti burroni trabocchetto che nasconde.

Nascondere. Una vita di bugie. Una vita di falsità. Una vita sprecata a manovrare e manipolare. E a generare Male. Tanto, troppo. Noi lo guardiamo questo Male, ormai non è più solo una sensazione, non è un sentimento, non più. E una presenza reale. È un ostacolo nelle nostre vite. È l’offesa che ci portiamo dentro e dietro. Ma nonostante tutto non ci arrendiamo. Non possiamo arrenderci.

E vi assicuro che sarebbe semplice. Per anni hanno voluto che i nostri occhi non vedessero, che non sapessimo. E quando siamo stati obbligati a guardare, sarebbe stato davvero comodo continuare a tenerli chiusi, accettare quella che era stata la LORO decisione, quella che a noi aveva spezzato il cuore, che ci aveva segnati in modo indelebile.

Ma noi siamo ancora esseri umani e ciò che ci è stato rivelato, non appartiene agli uomini. Forse nemmeno alle bestie. E come avremmo potuto chiudere gli occhi? Come avremmo potuto fingere di non sapere? Noi non abbiamo mentito mai. Non siamo mai caduti dentro nessun ricatto. Noi non abbiamo mai accettato che il Male e la menzogna dominassero nelle nostre vite.

E ci siamo scontrati con un mondo dove invece si vive di cattiveria e di falsità e non siamo preparati. Non lo eravamo e ancora non lo siamo. Forse non lo saremo mai. Ma come anime impavide, come piccoli eroi buttati nella mischia, sappiamo solo che questa guerra noi non possiamo non combatterla. Non abbiamo armi se non la nostra dignità, la nostra sincerità, i nostri affetti e la voglia di essere coerenti con le vite che abbiamo deciso di vivere. Questo portiamo nella nostra battaglia.

Non so se basterà, non sappiamo se questo scontro ci vedrà soccombere o sopravvivere, ma non ci sottrarremo. Siamo pochi ma siamo insieme. Il cuore batte forte da giorni ormai e spero che sia abbastanza forte per affrontare questo ennesimo attacco.

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