Una vita a foglietti

Bravo Zichichi

Cava, 15/10/13

E bravo Zichichi.

Mica ti pensavo così. Ieri guardavamo Report. Pochi minuti prima avevo preso in giro mia cognata che lo stava guardando, perché è un programma che ti fa venir voglia di tagliarti le vene. (Per la durezza dei temi trattati ndr) E poi siamo rimasti presi anche noi! In verità non che ci fossero nuovi argomenti, nuovi servizi o nuove realtà. Tutto uguale. Tutta burocrazia, tutta brutta gente (a parte quelli che lavorano), alcuni argomenti  meriterebbero altri approfondimenti, ma voglio dedicarmi a lui. Anche perché la sua presenza era stata anticipata prima della pubblicità e mi sono chiesta cosa ci facesse in quella trasmissione. Avrà inventato qualche macchina per disintegrare la corruzione? In fondo per noi è famoso come scienziato! E invece no! Appartiene anche lui alla categoria dei “mangia franco a tradimento”, tipica espressione nostrana dedicata a chi mangia a sbafo, alle spalle degli altri.

Proprietà stupenda in Sicilia pagata una miseria (non solo a Roma fanno regali vista Colosseo), valangate di milioni di euro richiesti e ricevuti per ricerche… come definirle, da ebeti? La vecchiaia nel Mediterraneo, le onde in America… e che sono? Ma la cosa bella, se c’è qualcosa di bello in questo, era la sua faccia.

Persona che da atti risulta abbia risposto per 3 ore ad una Commissione della Corte dei Conti che chiedeva lumi su questa cascata di soldi ricevuti per così “validi” motivi, si permette di dire alla giornalista, che lui non sa NIENTE. Anni fa parlavo dei limiti della decenza, ma è ormai saputo che limiti non ce ne sono. E quindi? Questo anziano nonnetto che, immagino, avrà anche diritto ad una bella pensioncina quando si ritirerà dal suo veramente importante e fruttuoso lavoro, perché non lo puniamo? Non con la violenza, non con la galera, visto che sarebbe comunque un costo per noi. Come disse anni fa una carissima persona di mia conoscenza ( ps tra le persone comuni spesso accade di trovarne di valide, perché il cervello e le qualità sono allenati dalla sopravvivenza), la punizione per questa categoria sarebbe quella di farli vivere con una bella pensione sociale. Svegliatevi la mattina e scoprite se quel giorno avrete soldi per pane e latte. Se potrete accendere la luce, il gas, lavarvi panni. Non avrete più l’autista e quindi andrete alla fermata del pullman, per scoprire che spesso è in ritardo, spesso è stracolmo e diventate una sardina in mezzo a tutte quelle persone” normali” che il pullman lo prendono da sempre, che al sudore, ai ritardi sono già abituati ed avvantaggiate rispetto a voi. Se non fate economia, a fine mese non ci arrivate.

Sequestriamo beni alla mafia perché sembra ovvio che sono stati guadagnati ingiustamente, e a questi esimi signori? Cosa possiamo dire? Quanto sudore gli sono costati il lusso in cui vivono? Facciamoli ritornare alla realtà. E’ dalla nostra parte della barricata che potrebbero capire un altro punto di vista.

E un monito a chi dà informazioni. Se da anni (si nominava il caro Andreotti, il ministro Susanna Agnelli in questo servizio, quindi non giovincelli di primo pelo!) questa persona usufruisce di aiuti, diciamo, mal gestiti, perché a noi mortali la figura di Zichichi è passata come quella di un genio che dava lustro ai nostri colori? Perché di personaggi famosi ne abbiamo. Quanto siano davvero validi e importanti per noi, piuttosto che per loro, non lo abbiamo ancora scoperto completamente.

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