Una vita a foglietti

Cami di maggio

valigiaCava 9/05/2016

Ciao Cami, sono quasi le 18, volevo scriverti prima ma sono senza rete e devo passare le cose su un altro computer.

La tua giornata di lavoro sarà quasi finita, almeno quella ufficiale e sono sicura che l’hai affrontata in maniera diversa. Non so con quali risultati pratici, ma di spirito sicuramente diversa.

Ti ho pensata molto, più del solito. Pensavo alle tue paure, ai condizionamenti che una società può generare sulle persone, su quello che le esperienze di vita possono lasciare. Non ti dirò che mi dispiace. Ognuno di noi riceve ciò che può sopportare. La differenza la facciamo quando decidiamo che il peso che ci è affidato deve essere portato o ci deve seppellire.

L’unica differenza è in questa scelta. Perché molti si trovano sotto un macigno e non sanno nemmeno cosa stanno portando, mentre altri vogliono rendersi conto di cosa rallenta il proprio cammino.

E tu sei stata messa di fronte al tuo bagaglio. L’hai messo a terra, l’hai aperto, hai visto che c’è dentro un sacco di roba buona e bella, ma da un baule salta fuori anche qualcosa di vecchio, fuori moda, inadatto per la stagione in corso e allora devi avere il coraggio di lasciarlo per strada. È tutto qui il tuo compito. Buttare il vecchio, tenerti la tua forza, il tuo coraggio, la tua determinazione, la tua intelligenza, i tuoi sogni e solo con quelli riprendere il cammino.

Non posso dirti altro. Quella è la valigia che non ti potrò aiutare a disfare. Io spero di averti aiutata a metterci dentro sogni e amore, il resto è compito tuo. Bada bene, non sarò lì a guardarti mentre butti zavorra inutile, ma sarò sempre lì dove tu andrai. Genitori e figli sono uno stesso cuore che batte in petti diversi. Uno solo ma con piedi diversi.

Te lo scrivo anche qui: prendi carta e penna e scriviti il perché della scelta fatta giorni fa. Perché hai deciso di metterti in gioco come non lo avevi mai fatto. Scrivilo e rileggilo ogni giorno. Tutti i giorni in cui avrai meno decisione e i dubbi vorranno farti fermare sul ciglio della strada. Questa è l’esperienza che ti aprirà le porte della vita. Non solo lavorativa, ma della conoscenza di te e dei tuoi limiti. E dei tuoi poteri. E la conoscenza, in ogni campo, è l’unica cosa che realmente ci rende ricchi.

Ti voglio bene e aspetto con ansia il giorno in cui potrai scrivermi una letterina di risposta. Risposta dove leggerò la tua nuova storia, il tuo primo grande successo e saprò per davvero che hai cominciato a volare.

Vivi Camilla, impara a vivere, non accontentarti di sopravvivere. Hai tutte le qualità del mondo e hai la forza di una roccia. Quella che dentro è anche fatta di neve che si scioglie, ma che potrà essere vista solo da chi ti ama davvero e che quindi non potrà mai farti del male.

Abbi fiducia. Il mondo è fatto di tanta gente strana e cattiva, ma ce n’è anche tanta bella, che va vissuta, che può insegnarci qualcosa. Tu sei una brava persona, non sentirti unica, anzi, cerca di “duplicarti”.

TVB Mammo

 

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