Una vita a foglietti

Ciao Alfonso

imagesVedo che i miei “Ciao” assumono la forma di un addio definitivo: l’ho già rivolto a due persone che so che non vedrò più.

E tu carissimo Alfonso, dopo anni in cui mi avevi regalato solo sorrisi, mi hai fatta piangere. Mi sono chiesta perché cadevano giù quelle lacrime, in macchina, mentre casualmente trasmettevano “Angel”… e mi sono detta che erano per egoismo, perché mi mancherà il tuo affetto, mi mancheranno le tue battutine ironiche, il tuo saper prendere in giro quella vita che forse aveva preso in giro anche te. Perché è incredibile come ti abbia chiesto sacrifici sempre, per tutti e per tutti ci sei sempre stato e poi ti abbia richiamato via dalla scena così, con sofferenza e fretta. Una fretta che ci ha concesso solo un saluto farfugliato, ma dove ancora una volta è venuta fuori la tua dignità, la tua voglia di ricambiare un abbraccio immaginario, ma fatto davvero con il cuore, e dove ho ritrovato quell’affetto che, appunto per grande egoismo, mi mancherà. Tu davvero mi hai dato tanto anche se potremmo contarle le volte in cui ci siamo visti, ma siamo riusciti a comprenderci come non accade con tutti, anzi.

Ma ora non posso cambiare il senso delle telefonate che sono arrivate, non posso al momento nemmeno smettere di piangere e soffrire, ma tra un po’ di tempo, so che ti rivedrò come ti ho sempre immaginato: impeccabile, ironico, affettuoso, vero. Uno zio non mio, ma che lo è diventato a pieni voti e con mio grande onore, e uso l’ultima parola che mi hai rivolto, perché sempre hai voluto che sapessi quanto tu tenessi a me. E di questo non smetterò di ringraziarti.

E allora ciao e buon viaggio…

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