Una vita a foglietti

Confessione di reato

articoloLa dieta disintossicante che volevo fare non riesce. Ci sono purtroppo delle cose di cui vorrei fare a meno perché so che mi fanno male, ma entrano nella mia testa nonostante io abbia la bocca chiusa. E quindi inquinano e provocano dolore, e ancora il tentativo di sfogo è la carta.

Immunità ai parlamentari ai senatori a chi volete voi, tanto sempre di LORO si parla. Ho provato a leggere diversi giornali per capire cos’è successo in realtà, ma devo essere particolarmente scema, perché in ogni articolo, commento e smentita, si diceva, in sintesi, che questa legge nessuno la voleva ma tutti o quasi l’hanno votata e chi l’ha fatto era motivato per qualche dettaglio importante. Chi non l’ha fatto non lo so. Ma la realtà è: legge approvata. Immunità data anche ai “nuovi” Senatori. Come conseguenza di quel finanziamento ai partiti schifato da chi non aveva ancora la POLTRONA e oggi mantenuto perché la POLTRONA stessa cambia le menti. Tutto in sintonia con una coerenza che regna regina incontrastata in questa magnifica Italia.

E Fonzie oggi parla dall’alto della Comunità Europea sbeffeggiando chi aveva fatto il malocchio (comunicazione moderna!), un signore di Roma violenta la figlia e dice che dei figli “suoi” ne fa quello che vuole, clandestini arrivano in Italia con la varicella, o con il colera, o con gravissime malattie infettive, ma noi non sappiamo cosa è vero e nella gente scatta l’istinto aggressivo.

Perché c’è qualcuno “cattivo” veramente su cui scaricare la rabbia che proviamo, quella che fanno nascere e che coltivano giorno dopo giorno con le ingiustizie grandi, ma anche le “piccoline“, quelle che cominciano ad abituarti a qualcosa che non va e che con il tempo e le proporzioni andrà sempre peggio. Noi siamo diventati così. Una frase stamattina ci ricordava che la mafia fa pagare il pizzo per il negozio e lo Stato ti chiede l’80% di tasse sulla casa. In fondo grande differenza non c’è, forse solo che il pizzo ti permette di non farti incendiare il negozio, mentre l’IMU non ti garantisce in cambio altri servizi. Solo prelievo certo.

Ma cosa è successo in questa nostra società? ma di cosa parliamo quando siamo con gli amici, con i parenti, sul logo di lavoro? Io sento tanta sfiducia, tanta sorpresa ancora tra la gente “normale”, ma poi lassù, in quell’altro stato che ci stritola come una corazza stretta, succede tutt’altro. Loro non hanno i nostri problemi, ma soprattutto non hanno i nostri sentimenti. Parlando con persone che hanno a che fare con il mondo finanziario, in due minuti mi hanno raccontato di come la gente falsifica di tutto per imbrogliare il prossimo e di contro lo stato combatte questi reati con l’aumento della burocrazia e con nessuna azione. Se rubano i pezzi dell’auto e li rimettono in vendita al 50% su Internet, si potrebbe andare a vedere chi è lo fa? No, non è compito delle forze dell’ordine, ma possiamo sempre dirlo alle Iene o a Striscia la notizia. Etcetera etcetera

Non voglio cadere nella vostra dose di rabbia e veleno quotidiano. Non aggiungo altro, continuo solo a promettere che sarò ancora qui. Non so se tutti i giorni, non so con quale frequenza, ma sarò qui a parlare. Per me soprattutto. Non voglio che voi cambiate il mio pensiero, il mio concetto di essere cittadina, la mia speranza che si può essere diversi: o meglio, che possiamo continuare ad essere normali persone che vivono con rispetto e civiltà. I diversi siete voi che rubate, imbrogliate, truffate, uccidete e poi puntate il dito scaricando tutte le colpe addosso a qualcun altro.

Ricordatelo: DIVERSI SIETE VOI e le vostre azioni, ogni giorno, danno prova della vostra colpevolezza.

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