Una vita a foglietti

Foto di campagna

paesaggio-al-tramonto8/2/14

C’è un momento della giornata, quando lavori e vivi in campagna, che ha un sapore assolutamente unico. Una sensazione che una volta provata, non dimentichi mai.

Può bastare un colpo d’occhio a far rinascere tutto un passato, tutta un’altra vita, tutto un altro sogno.

C’è un ape in un campo. Ci sono sopra attrezzi, una giacca appoggiata. E’ il segno del lavoro fatto, della giornata trascorsa a seminare, curare, perché nulla nasce per caso. La campagna insegna l’umiltà, la pazienza, la gioia dell’attesa tra la semina e il raccolto.

La giacca è necessaria in questo febbraio più che freddo, piovoso. Il cielo è stato grigio, ma prima del tramonto c’è ancora il sole che aspetta il rientro del contadino. Non è ancora sera, non è finita qui la giornata.

C’è ancora l’aspettativa di qualcosa: di un figlio che lo aspetta per saltargli sulle ginocchia stanche ma amorose, di una moglie che è pronta a preparare la cena ma ha un sorriso di benvenuto per chi trascorre la giornata fuori casa per guadagnare la giusta ricompensa di un pasto.

Questa è la campagna. Lo scandire di piccoli gesti, di giornate che sembrano uguali, ma che regalano emozioni ad ogni raggio di sole. Quel sole che accompagna un ritorno a casa, prima che la sera arrivi a mettere tutti a letto, nell’attesa e nella speranza di un giorno nuovo. Anche per chi quella vita l’ha solo guardata, ne ha vissuta un’altra, e l’immagine veloce di corsa in macchina, come una foto rubata, ha riportato alla mente.

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