Una vita a foglietti

Frutto di un lavoro – by Camilla e Rita

bunnyQuesto è il risultato di una relazione fatta da Camilla e Rita su una fotografa d’eccezione, Bunny Yeager e delle sue donne. Mi è parso davvero meritevole di non essere lasciato solo ai loro professori francesi, così me ne sono “appropriata”, anzi , ho solo “affittato” un foglietto.

Analizzare il lavoro Bunny Yeager è stato per noi molto interessante in quanto ci ha permesso di immergerci in una società consumistica e modaiola come quella americana degli anni 50, e di riflettere di conseguenza sulla nostra, che non è poi cosi diversa. Una società in cui la figura della donna è sempre al centro di un dibattito per diverse ragioni. Continuiamo ad interrogarci su quale sia il suo ruolo, quali gli atteggiamenti consoni e non, e quale sia il modo giusto di rappresentarla. Che si tratti di scrittori, sociologi o antropologi, ognuno tenta di dare una definizione di quella che chiamiamo femminilità. Cosa vuol dire realmente essere donna? La nostra impressione è che la femminilità sia da sempre stata intesa come un concetto, ma un concetto può essere creato e modificato ogni volta a seconda del momento storico. Quando viene accettato, consciamente o inconsciamente, esso tende a divenire scontato. Bunny invece ci insegna che niente deve essere dato per scontato. Le bastava un tocco di make up, un’espressione o una posizione particolare, per mostrare non un semplice corpo, ma molto di più. Ci siamo chieste si la vision conçue par les yeux d’une femme est-elle différente de la vision conçue par les yeux d’un homme. Bunny rispondeva in questo modo: gli uomini non vedono la vera donna, ma una loro interpretazione. (Men don’t see the real girl, they see her as something else).

Noi la femminilità non riusciamo a racchiuderla: per quanto ci riguarda, potrebbe essere semplicemente una sensazione, un gesto, uno sguardo..

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