Una vita a foglietti

Giornalai e giornalisti

IndroMontanelliLettera22Ci dovrebbe essere differenza nei due termini: il giornalaio indica il proprietario o gestore di una rivendita di giornali, di un’edicola; ma anche, nelle stazioni ferroviarie, chi vende giornali e riviste in appositi carrelli.

Il giornalista è chi, (cit. da vocabolario) “per professione, scrive per i giornali, e chi collabora, come redattore, alla compilazione di un giornale, specificando: g. sportivo, g.parlamentare; g. della carta stampata, radiofonico, televisivo; g. d’assalto, specializzato in inchieste volte a denunciare problemi sociali, scandali e simili. 

Da noi da anni, si combatte la battaglia per decidere se godiamo o no di libertà di stampa e quindi se abbiamo giornalisti o solo giornalai che distribuiscono fotocopie. Il dubbio, a noi, sempre quelli che il giornale lo comprano e non lo scrivono, è venuto spesso, e forse pendiamo più dalla parte dei giornalai che dei giornalisti.

Se poi la mattina ti vai a leggere l’indicatore degli umori degli italiani e delle faccende politiche, scopri che il dubbio ti passa definitivamente. Mio caro Gramellini, io ti penso e ti seguo spesso. E oggi ho letto il tuo attacco a Grillo, visto il rigetto cronico che il barbuto ha verso la stampa. Ma non ne sei uscito molto bene. E non lo dico per difendere Grillo!

Già in un’altra occasione mi ero accorta che dalla tua penna, in giornate che avevano visto episodi importanti, non erano usciti commenti su quegli eventi, ma su balzelli di contorno. L’attenzione che viene spostata e voilà, il problema cambia.

Anche l’altro giorno si era molto parlato del voto sull’immunità, ma tu eri molto più sintonizzato sull’evento sportivo del momento, e avevi dato priorità alla fatalità che aveva visto Dzemaili, in pochi secondi, colpire il palo e buttare fuori il pallone che avrebbe potuto eliminare la seleccion Argentina: la sopravvalutata, come dici tu, squadra del re Messi.

Allora mi chiedo, cosa ha più importanza? Che gli Argentini arrivino a questa agognata partita con il Brasile, o che lo facciano gli Olandesi o i Tedeschi, pensi davvero che sia in cima ai nostri pensieri? E’ vero che siamo così cretini da aver dovuto attendere la vergognosa figura in mondovisione che ha mostrato la nostra mancanza di “attributi”, per capire chi conta o no nel nostro calcio, chi è stato pompato come un palloncino da festa e che è scoppiato come era giusto che fosse, ma davvero vuoi che il tuo spazio quotidiano meriti di essere occupato da queste stronzate?

Se credi questo allora ha ragione il barbone. Che la stampa guidi e influenzi l’opinione pubblica è realtà storica, non lo inventiamo né lo scopriamo noi. E arrivare a paragonare i contenuti di chi nel contenitore è mescolato all’insalata di vecchi politici, mi sembra veramente un’ammissione di sconfitta esagerata.  Cito: “se i suoi parlamentari in tv vengono percepiti uguali agli altri, forse il problema non è la tv, ma i suoi parlamentari: non il contenitore, ma i contenuti. È un pensiero di Pippo, se la prenda con lui.”

Quando avevano deciso di  non parlare erano da criticare perché non sapevano cosa dire, adesso che lo fanno, andando negli unici posti dove li si può ascoltare, hanno problemi di contenuti. Avevano scelto il web per comunicare, ma non ci stava bene: perché non è per tutti; vanno in TV, quella che è (teoricamente) per tutti invece, e diventano pezzi del vecchio che non muore mai… ma mettetevi d’accordo!

Piuttosto, ti sei accorto che nello scatolone, una delle immagini portanti che ritorna è il nostro Mr. Bean Fonzie con le stronzate che dice, per non definirle direttamente bugie e assoluta frode per noi tutti, ma non mi sembra che tu abbia occhi per vederlo o orecchie per sentirlo. O forse stare con lo studiolo lì vicino, insieme al “compagno” Fabio, vi distrae all’ascoltarlo?
Caro mio, parla dei NOSTRI problemi e di chi ce li ha causati e continua imperterrito a farlo, non di quelli dell’Argentina o di Pippo o Topolino. Se poi non li conosci, vieni a chiedere e a informarti.

Mi sembra che il lavoro del giornalista consista proprio in questo

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