Una vita a foglietti

I sussurri della verità

Parliamo.

Sono passata dal silenzio costruttivo a brevi considerazioni pubbliche.

Ci chiediamo abbastanza spesso che ruolo abbiamo nel mondo, nella società in cui viviamo, nella famiglia che ci accoglie o che noi stessi abbiamo creato?

Chi siamo, cosa facciamo, che esempio siamo, su cosa fondiamo le nostre azioni?

Se quello che raccontiamo è realmente ciò che facciamo o è un ruolo che pensiamo, desideriamo voler interpretare?

Sono domande scomode sapete? Molto scomode!

Talmente scomode che questa nostra società così all’avanguardia, così evoluta e civilizzata, ha pensato bene di camuffarne le risposte.

Sì. Camuffarle. Nasconderle. Travisarle. Manipolarle.

Sapete cosa fanno oggi tante persone quando vengono messe di fronte alla realtà delle loro contraddizioni e pochezze? Alzano la voce. Si ergono su un piedistallo e sperano che con un tono arrogante e intimidatorio, possano coprire le voci che loro ritengono arrivare dal basso.

Ma ci sono concetti che non hanno bisogno di essere urlati, sbandierati ai quattro venti. Semplicemente, come si ascolta in un gran film, “The interpreter”, dove si trama per costruire finte realtà, alla verità basta anche un semplice sussurro per essere recepita dalle orecchie che vogliono coglierla. Poi si sa, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…

Eppure, a queste persone che si qualificano con dei ruoli piuttosto che con delle azioni, vorrei dire che qualche volte la persona che si trovano di fronte non è detto che sia fatta solo di poltiglia, come tanti invertebrati privi di spina dorsale e di capacità di comprendonio; a volte l’essere con cui ti confronti è capace di articolare pensieri, di mettere insieme situazioni, di dare un senso a delle frasi, di separare ciò che si può o non si può fare; può dimostrarti di non essere “in vendita”, di non essere abbastanza stanco per mollare, di non voler essere così egoista da fare marcia indietro di fronte alle ingiustizie; in breve, è capace di ragionare e di farlo secondo regole di correttezza, di valori, di eguaglianza, di responsabilità e non necessariamente di opportunismo, incapacità ed egoismo.

Sulla basi di queste regole semplici, cerchiamo di guardare dietro le maschere che ricoprono volti ruoli e falsi comportamenti.

Non sperate mai che siano le parole a descrivere le qualità di una persona: che lo facciano le loro azioni.

Quelle non mentono mai!!!

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