Una vita a foglietti

Il peso della verità

bocca_della_verita_ok_coverÈ sempre nello stesso posto che mi arrivano pensieri che sembrano banali, ma non mi lasciano, mi costringono  a pensare e poi a ricredermi: non sono banali per niente.

Quanto pesa la verità? Oggi è il Battesimo di Gesù, le letture raccontano di un Signore che porterà Spirito Santo e fuoco e cercherà le anime perse per ricondurle all’ovile, avendo come obiettivo fondamentale la Verità, la Misericordia e il Perdono.

E mi interrogo: perché non riesco a liberarmi dal peso di questa rabbia?

E mi scontro con il valore della verità e quello della bugia. Sul loro peso specifico, sulla loro gestione.

Se di una storia conosco il vero andamento, se conosco il ruolo di ogni protagonista, come devo raccontarla? L’unica risposta che mi so dare è questa: sempre nello stesso modo. A chiunque, in qualunque situazione, con tutta la mia forza.

Perché non ho scelta. La verità non mi permette di percorrere un’altra strada. È solo la menzogna che si può adeguare alle occasioni.

E questa semplice ennesima realtà, che mi illumina in quei banchi di Chiesa dove mi interrogo sulla mia incapacità di dimenticare la rabbia, mi spiega, anche se forse non la giustifica, la mancanza di alternativa.

È difficile pensare al perdono quando sappiamo che circolano tante persone malvagie travestite da angeli, alle quali dovremmo prontamente strappare la maschera, ma non possiamo, non ancora. Perché sanno circondarsi di tutto il marcio che esiste, confondendolo a quel miscuglio di ignoranza, interesse, invidia e debolezza che ancora li tiene a galla.

E questa impotenza momentanea rende fiacchi nel corpo ma mai nello spirito. Gli anni e i secoli, anche se molti fingono di ignorarlo, hanno sempre restituito la verità. Si dice che la storia la scrivono i vincenti, ma solo quello che non si fa non si sa e da qualche parte i segni restano. E parleranno. È questo il peso che dobbiamo sopportare noi che sappiamo, noi che siamo custodi di una verità che a volte sembra offenderci, ma non importa cosa sarà detto da stolti, conterà quello che scriverà la storia, il nero su bianco.

Conterà il momento del risveglio da un incubo che lascerà comunque sfiniti perché la notte è stata e sarà ancora lunga e buia, ma la luce laggiù in fondo, si vede sempre agli occhi di chi è sì appesantito e addolorato, ma ha lo sguardo rivolto sempre verso l’alto.

Con onore, con dignità, con molto orgoglio.

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