Una vita a foglietti

Il potere conteso

coronaCava 23/7/12

Se vedo un film, ascolto una canzone, leggo un libro c’è sempre una storia. Perché proprio quella? Perché una che parla d’amore, di odio, di violenza, di tenerezza, di amicizia, racconta qualcosa che è un  pezzo di una vita vissuta, o il suo inizio, o la fine. E molte si somigliano, ma poi in qualche dettaglio cogli la scelta diversa ed è appunto quello che dà il senso di una vita piuttosto che un’altra. E’ tutto così semplicemente banale, ma cosa ci può essere di più fondamentale? La ricerca della nostra vita, qual è? Cosa cerchiamo in tutti gli anni della nostra esistenza? L’amicizia, l’amore, poi il lavoro, la famiglia… Ma c’è la timidezza, la paura, l’odio, la vendetta, l’ignoranza, l’invidia e quanti altri sentimenti che si sommano tra di loro. E si formano miscele esplosive che fanno prendere direzioni diverse a seconda di come lasciamo che esplodano dentro di noi. Chi è che comanda? A chi diamo lo scettro? Credo che il problema nasca proprio in quel momento: quando uno solo comanda che non sia l’amore. Ma affinché lui possa avere le redini in pugno, dovremo avere davvero tanta forza. Non è sempre facile sopravvivere all’amore, perché le sue sfaccettature portano ad altro. Sono i toni di colore che rendono meno piatto l’orizzonte. Ma noi siamo grandissimi e piccolissimi in questo quadro della Natura: in noi c’è tutto e spesso diventa troppo o troppo poco e questo ci rende imperfetti. Quale deve essere la nostra ricerca? E’ fuori o dentro?

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