Una vita a foglietti

Il potere di un IPhone

iphoneCava 8/12/13 ore 8.00

Stanotte hanno rubato l’IPhone a mia figlia. O l’ha perso, più difficile. Ma la sostanza non cambia, non ce l’ha più. E sa che non l’avrà, già era stato un regalo!

L’ho sentita pronunciare ogni tipo di frase. Tutte stupide. Giustificate solo dalla comprensibile rabbia. Ma mi hanno fatto molto pensare, perché il mio grande difetto, uno dei tanti, è che non lascio correre niente. Non avrei voluto che le pensasse, neanche spinta dalla “comprensibile rabbia”. Perché quelle parole, quella dipendenza, sono il peso della loro debolezza e di quello che può diventare il loro prezzo. Nella sua reazione ho visto quanto siamo distratti da ciò che conta veramente. Lei si sente persa senza quello strumento che la mette in contatto con tutti, che le permette “tutto”.

Ho provato a dirle delle cose che forse lei ha reputato più pazze della sua stessa reazione ovviamente. Le ho detto che, il fatto che l’avesse perso, era un insegnamento, che aveva già avuto un’avvisaglia quando credette che, cadendo, si fosse rotto irreparabilmente. Che invece di rimanere attaccata ad uno strumento, avrebbe potuto alzare gli occhi e guardare un po’ più in faccia le persone; che avrà modo di scoprire di avere più tempo libero, anziché dipendere in ogni momento della giornata da quegli orribili suoni dei messaggini che le comunicano per lo più stupidaggini. Le ho detto che un telefonino è una “cosa” e che alle cose non ci si attacca, perché non sono importanti. E che spesso, proprio le cose che non vogliamo perdere, o quelle che ci fanno più paura, accadono.

Essere liberi è una condizione mentale. Se abbiamo “bisogno” di cose, ancora di più avremo un prezzo. Perché sapranno con che cosa comprarci.

L’ho lasciata in lacrime, so che le durerà per un po’. Ma spero che da qualche parte, le mie parole, restino. Io le butto via sempre per lo stesso motivo. Forse prima o poi si attaccheranno da qualche parte.

Stesso giorno, ore 20.00

Mi dico con immenso piacere che le lacrime sono finite molto prima del previsto, anche senza nessuna prospettiva di nuovi acquisti o sostituzioni. Stasera nuova uscita anche senza cellulare. Tornerà lo stesso a casa ed io sarò tranquilla allo stesso modo. Piccole gioie che la vita ci dona. Io raccolgo.

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