Una vita a foglietti

Il ritorno del duce

01Come sempre accumulo. Se la mia vita sembra che passi solo tra libri, serate, ufficio e casa, è un errore.

Tutto il mio tempo è comunque attraversato da quel veleno continuo che è la vita politica di questo Paese. E allora non potevo ignorare il parcheggio di re Giorgio in un’ennesima conca dorata, non oso immaginare i privilegi conservati e i nuovi che ancora gli dobbiamo. Sì. Gli dobbiamo. Perché caro Giorgio, tu che fai i discorsi per questi “poveri italiani” messi con le spalle al muro, pieni di problemi, senza quasi futuro, sappi che che contro quel muro ci hai messo anche tu, che i problemi ce li hai causati per risolvere i tuoi e quelli dei tuoi amici e che il futuro dei nostri figli l’hai sacrificato per quello dei tuoi discendenti.

Ma il vero attore adesso, il protagonista è lui: Fonzie, Mr Bean alias Renzi. Gli manca solo la divisa militare, che credo non indossi perché il  ”vestito” lo rende apparentemente più chic, ma se dovessero cambiare le mode, una mimetica non la disprezzerebbe.

Il nuovo Presidente, al quale al momento non rivolgo nessun pensiero, tranne quello delle varie pensioni, indennità, stipendi che prende e che a occhio e croce, a detta dei ben informati gli garantiscono più di 2 milioni di euro l’anno (!!!). Dall’alto di quei beni è sempre difficile guardare le formiche sotto i piedi. Anche perché, con queste entrate, piuttosto che risparmiare sulla “tua” macchina, metti in circolo un po’ di moneta così muoviamo l’economia! Su quella che dovremmo pagarti noi invece, puoi risparmiare grazie. E poi un pensiero dell’ultimo secondo: vi siete accorti che la massa, oggi, di Mattarella conosce solo la storia del fratello ucciso e sembra che l’unica foto del suo passato sia quella della macchina? Mi inchino al rispetto del dolore di un uomo e di una famiglia per la violenza che ha toccato le loro vite, ma Mattarella ha fatto parte della nostra storia politica per diversi anni e con svariati incarichi: perché la solita stampa libera, punta tutto sull’immagine triste e di come un tranquillo professore sia stato strappato alla sua cattedra, per fiondarsi in prima linea? Tra l’altro in quel mondo che da sempre “dice” di combattere mafia e criminalità, ma dopo anni possiamo dire che il risultato che hanno ottenuto è stato quello di portarsela apertamente in casa. Oggi la parola politica è sinonimo di corruzione, manca solo l’ufficialità del dizionario! Ma questi sono solo pensieri pensati a volo, chissà cosa vogliono dire veramente…

Ma ritornando al Duce, lui sì che ha dato dimostrazione di forza, portando il suo EGO sulle cime delle Dolomiti, aspettando di scalare l’Everest… Dopo il finto duello con il condannato più illustre d’Italia, mi dispiace per Corona che non lo può superare, che ha comunque apprezzato il fresco omaggio del condono della sua pena, ora è lui Mr. Bean, l’uomo più potente d’Italia. E lo dimostra sempre più. Nei toni, negli atteggiamenti, nelle promesse sempre più grandi: “calo della disoccupazione”,”fine della crisi entro l’anno”. Tutte prontamente lanciate nel momento strategico più giusto: mentre si nominava il Presidente. Tempismo che fa ricordare la promessa degli 80 € poco prima delle elezioni!!! MAGO. Credo che Gesù possa cominciare a tremare perché questo qua è proprio “uno buono”, da tenere sott’occhio. FALSO. IPOCRITA. BUGIARDO!

Se da qualche parte nella tua persona esistesse un minimo di ritegno, non staresti lì, al timone di una barca che ti sei rubato. Tu che a chiacchiere vuoi pulizia e trasparenza, tieni tua moglie in aspettativa mentre fa la first lady con te a Roma. E chi paga? NOI. DUE VOLTE. Lei e chi la deve sostituire. Questa è la società che avete creato. TUTTI VOI. Si sa da anni che esiste corruzione, concussione, ma oggi avete raggiunto un gradino più alto. Non avete più ritegno e lo mostrate pubblicamente. Tra un po’ Riina sale pubblicamente al governo.

E quello che ancora leggo e sento, è che c’è qualcuno che ancora sottolinea la frase di Berlusconi sui capelli bianchi di Mattarella, piuttosto che pensare ai suoi ormai neanche più tinti, ma “disegnati” sulla testa, a difesa di quell’altro, come se davvero esistesse ancora una destra e una sinistra che si scontano. ma svegliatevi! Come mai tirate fuori dal Parlamento quello che volete e non tutto quello che succede? Perché non condividete anche tutti i tentativi fatti per togliere i mega privilegi che si sono creati e che sono stati respinti dal PD, il partito del popolo, il partito dei poveri? E forse davvero oggi è il partito dei poveri, ma i poveri illusi che sono fuori dai giochi ma corrono dietro quegli ideali che 30 – 40 anni fa qualcuno ancora ci raccontava e a cui noi abbiamo creduto, ma che oggi hanno lo stesso valore della carta straccia.

Vi lancio un ultimo pensiero. L’INPS sta per scoppiare. Noi miseri lavoratori continuiamo a versare “SEMPRE” l’obolo del nostro modesto, ma CERTO contributo per anni, per tutta la vita lavorativa che ci viene concessa, ma le iene vengono a mangiare fameliche nel nostro piatto. E se immaginate la scena di tanti che mettono e pochi, ma non più tanto pochi, mangiano cento volte tanto, vedrete che i conti, ovviamente, banalmente, non tornano. E quando non ci saranno più pensioni né per i poveri di sinistra, né per quelli di destra, forse solo allora vi accorgerete che siete, per una volta, veramente, sotto la stessa bandiera: quella dei fessi che hanno dato le chiavi delle loro case ai ladri che gliel’hanno svaligiata. E da lì, cari amici, non torneremo più indietro.

Buoni pensieri a tutti

2 commenti su “Il ritorno del duce

  1. maria

    Ciao ,Paola è molto triste il tuo foglietto… io vorrei uno spiraglio….ma su chi possiamo contare……i nostri figli che futuro avranno?

    1. Paola La Valle Autore

      Ciao Maria, è vero, in queste parole ci sono considerazioni che possono portare alla tristezza, ma che potrebbero anche cercare di svegliarci! Smettiamola di credere che ci sono persone buone e persone cattive in politica. Ci sono semplicemente persone che tutelano interessi e noi non ne facciamo parte. Dovremmo uscire fuori da quest’apparenza. Saper riconoscere gli errori di uno e dell’altro senza essere condizionati dai colori sotto cui siamo cresciuti. Non valgono più. Se vogliamo fare qualcosa per i nostri figli, dobbiamo continuare a guardare, a pensare senza paraocchi. Renzi non è la nostra salvezza, come non lo è stato Berlusconi. Hai visto in quanta fretta hanno cambiato la Costituzione? Ma ti ricordi come gridavano quando doveva metterci mano l’altro governo e assolutamente non si poteva pensare che pochi, senza maggioranza assoluta, decidessero una cosa di così vitale importanza? E adesso dov’è la stampa che gridava? Dov’è la giustizia per quello che non andava bene se lo facevano gli atri o oggi lo fai tu? Questo dobbiamo imparare a vedere: due pesi e due misure. E non va bene, credo che con questo sarai d’accordo anche tu. Ti auguro una buona giornata e ti dico anche che di persone per bene ce ne sono: il punto è che sono talmente per bene che non si mischiano con la politica che è la cosa più sporca che abbiamo oggi in Italia. Restano fuori continuando a fare le loro cose, nel modo più corretto possibile. Facciamolo anche noi, ribelliamoci ai loro soprusi, tutti i giorni e vediamo cosa possiamo ottenere! Un abbraccio

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