Una vita a foglietti

Immagini allo specchio

21/3/18
Ho lasciato il mare agitato di Salerno (io adoro le onde maestose) e ora sto guardando una campagna soleggiata con sfondo di montagne innevate. Il contrasto dei due paesaggi mi fa venire in mente te. E ti penso. Perché io ti penso tanto, più di quello che puoi immaginare.
Tante volte ti ho detto che mi somigli ed è tanto vero che quando ti guardo mi sembra di vedermi riflessa in uno specchio che mi porta indietro negli anni. E ti capisco. La cosa strana è che ti capisco con l’aggiunta del famoso “senno di poi”.
Riconosco la tua rabbia, la tua frustrazione, il tuo sentirti prigioniero, la voglia di mangiarti la vita, di mordere il freno, ma so che ciò che devi fare è avere pazienza. Forse quello che non credi di poter sopportare.
Ho provato la stessa voglia la stessa esigenza di prendere di petto la vita, la mia vita, ma nessuno c’era a dirmi come avrei dovuto fare, come attrezzarmi per essere pronta alle sfide che avrei dovuto combattere. Nessuno. Sono andata allo sbando e in molte occasioni mi sono bruciata le opportunità.
Ti avverto che non c’è rimpianto in quello che ti dico. La mia vita, le mie scelte, mi hanno portato voi e come ben sai voi valete più di ogni altro tesoro si possa desiderare, ma non voglio dimenticare quegli anni, quella rabbia e come io non l’abbia saputa gestire. Non la voglio dimenticare perché tu, che mi somigli così tanto, ma sei molto migliore di me, devi essere più pronto per raccogliere quello che meriti.
Tu odi dover sottostare ai giudizi degli altri o di dover subire da chi non credi che abbia competenze per importi qualcosa, ma ricorda quella sottile linea di confine su cui vivi da sempre e dalla quale non devi sconfinare: la presunzione e la fretta. Accetta e ascolta.
L’accettazione ora la devi; non puoi cambiare i giudizi di un professore.
La fretta è in funzione del tempo, ma il tempo è quello che noi vogliamo vivere o sprecare.
Fai quello che devi anche se ti chiedono di accettare regole che non condividi. Non puoi cambiarle tu. Non ora.
Ma ricordati che in questi anni di pazienza e sopportazione, stai costruendo la tua libertà. Oggi sei incudine, ma domani sarai martello.
Con le competenze e il titolo che ti stai meritando, potrai portare avanti le tue idee. Mollare significherebbe dover avere sempre qualcun altro che dovrà dirti cosa fare e come farlo senza avere voce in capitolo.
Ma non credo che sia questo ciò che vuoi dalla vita.
Per questo ti chiedo di guardare più lontano; non all’orticello del momento, ma al giardino in cui stai seminando.
Fiori e alberi stupendi vi cresceranno, perché saranno quelli che tu avrai scelto.

2 thoughts on “Immagini allo specchio

  1. casasenatore

    Avevo capito tutto dalle prime righe, e hai dato lo stesso suggerimento che ho dato io a suo tempo: adesso devi ubbidire. quello che ti pare ingiustizia o incapacità da parte di chi ti riprende, lo potrai cambiare un domani, quando dopo le esperienze fatte sari in grado di migliorare il mondo.

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