Una vita a foglietti

In punta d’ali – Lolita D’Arienzo

20-in-punta-dali-vietri-sul-mare-settembre-2015-vivimediaSi può, dentro un libro, andare oltre tutti i significati delle parole?

Se il libro è quello di Lolita D’Arienzo “In punta d’ali” (Marlin Editore), la risposta è sì. La storia che viene raccontata non svela nulla di particolarmente nuovo della sua storia. Piuttosto ho trovato altro; nella scrittura, nella ricerca della forma, nel tentativo di comprimere il tempo, nel superare ostacoli. Questo è il libro della consapevolezza.

Lola sa perfettamente qual è il suo destino ora. Lo sa e lo domina.

Nel raccontare il viaggio di Erica e il suo portarsi dietro le due storie di vita, c’è molto più dei dettagli che le sue compagne di viaggio aspettano di scoprire. C’è la sua affermazione. Di donna, di madre, di malata, di persona.

Persona. Persone. Queste sono le priorità che Lolita difende. Ma per poterlo fare ha dovuto imparare a riconoscerle. Le persone sono tutti. Tutti quelli che attraversano le nostre vite. E a volte decidono  di fermarsi, a volte glielo permettiamo, altre volte persino noi le scacciamo. Ma sono loro che , ruotando intorno a noi proprio in quel determinato modo, con quei precisi comportamenti, tracciano sentieri nelle nostre vite. Sentieri che poi noi dobbiamo decidere se percorrere o meno.

Per Lola una deviazione fondamentale è stata la malattia. Ma anche quella oggi può guardare con occhi nuovi. Molto di quello che le ha tolto, in parte o forse di più, le ha ridato. Le ha concesso di nuovo la dignità che aveva perso nel rapporto con il marito, le ha strappato e restituito con gli interessi un figlio, le ha concesso il grande lusso di essere circondata solo da chi la ama. Perché non puoi frequentare la sua casa senza provare quel genere di sentimenti.

A me fa un effetto particolare stare nella sua stessa stanza. Guardarla immobile, ma così vigile e attenta mentre sprigiona una forza enorme da quel letto, una forza che inonda e controlla chiunque la circonda.

Questo è potere. Il potere di chi ha superato il limite del corpo e si è completamente affidato all’anima. E di solito è concesso a chi non è più con noi.

Non voglio pensare che quella condizione sia invidiabile. Non so quanti l’avrebbero potuta sopportare, ma in questo racconto, che è la manifestazione dell’amore, Lola dimostra di aver capito e accettato un prezzo da pagare per poter godere di una ricchezza di sentimenti che pochi esseri umani potranno provare.

Poter guardare negli occhi chi le sta vicino, non solo i loro colori, ma dentro, con tutto quello che davvero raccontano, tremori e verità dell’anima, è potenza, forza, ricchezza. Non fermarsi mai all’apparenza delle cose è ricerca, è curiosità, è rispetto della vita.

In questa scoperta ogni differenza si azzera, si elimina e al di sopra di ogni sembianza fisica, esplodono le verità dei sentimenti.

C’è questo nel libro per me. La voglia forte, più forte di quanto le parole possano dire, di dimostrare amore. Per figli, parenti, amici. Ognuna delle persone citate non ha mai un ruolo secondario. Con tutti ci sono legami forti, anche con il marito che appare sciocco e vuoto a leggerne i comportamenti. Ma anche a lui, nelle parole di un altro, viene concessa una possibilità. Perché se noi ne meritiamo una, dobbiamo provare a concederne anche ad altri.

Non spetta a noi la prerogativa del giudizio. A noi spetta vivere. In ogni modo e in qualunque condizione, che poi sia in punta d’ali o immobili, lo decidiamo solo noi.

2 commenti su “In punta d’ali – Lolita D’Arienzo

  1. maria

    Ciao Paola è un po che non ci vediamo …ho avuto ospiti e non ho avuto tempo per aprire il PC…Solo ora leggo il tuo bellissimo foglietto e mi piace molto….domani dopo la messa andrò da Lola e glielo leggerò…poi ti farò sapere cosa ne pensa….Grazie….brava e sensibile come sempre…

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