Una vita a foglietti

La brava mamma Europa e gli orticelli

ortiAvete sentito per caso al TG la notizia degli orticelli? Penso di no, perché sono di quelle prive di interesse nazionale, mica è come la finta sospensione dei finanziamenti ai partiti, mica come l’attesa per il discorso del presidente di noi tutti, mica come l’elezione di Renzi, insomma è una notiziella. E appunto noi la leggiamo così, per caso, grazie a qualcuno che se le va a cercare queste piccole cose che succedono nella cara Europa, che sembra così lontana, ma che arriva fin dentro casa nostra, fino dentro le nostre stesse tasche. In verità lo fa in maniera affettuosa, perché a loro di lassù sta molto a cuore la nostra salute e vi spiego perché.

L’Italia è un paese che è vissuto per “diverso tempo” con l’agricoltura. Chi coltiva il proprio orticello sa che, per avere nuovi raccolti, deve conservare i semi da un anno all’altro per avere ancora la stessa qualità che si adatta al suo clima, che regge nelle condizioni in cui il bravo agricoltore l’ha fatto sempre crescere. E dunque ha una storia. Ma in realtà cosa sa questo incauto agricoltore dei possibili segreti che si possono nascondere in quei piccoli semini? Come fa a sapere che da un giorno all’altro, dopo anni di raccolti a cui sono sopravvissuti, non impazzisca per difetti genetici e non gli provochi malattie incurabili? Decisamente non lo può sapere. D’altra parte tante altre cose, il povero agricoltore non ha saputo per tanto tempo: dove va a piantare i suoi semi ad esempio, ma di questo problema ancora non si sono potuti occupare. Una cosa alla volta. Ma per questo grave rischio che si sta correndo, interviene mamma Europa, così affettuosa e premurosa verso i suoi lontani, ma sempre vicini al suo cuore, inconsapevoli agricoltori. E gli dà questa bella notizia: “Non preoccuparti, sto pensando a una soluzione che non ti dia più nessuna possibilità di correre rischi. Sarò io a darti tutti i semi necessari, di quelli analizzati, curati e soprattutto uguali per tutti”. Perché una brava mamma distinzioni non ne fa. “Ma sappi pure, che se non capirai queste mie buone intenzioni e dovessi decidere di conservare da qualche parte i tuoi semi preziosi, ma potenzialmente dannosi, io ti punirò”. Sempre perché una mamma per dare educazione, deve anche avere il pugno duro!

Ecco. Questa più o meno è la notizia. Ripeto, una di quelle tante cose che si decidono mentre noi non sappiamo niente. Di quelle cose che ci ritroviamo all’improvviso a dover subire senza aver neanche saputo quando è partito il colpo che ci ha pugnalati. Tutto  questo sempre grazie ai nostri prodi (che ricordo questo aggettivo!)  paladini, che per nutrirsi nella mangiatoia dei grandi produttori di semi, Monsanto, DuPont, non hanno scrupolo di vendere la nostra storia, la nostra qualità, la nostra originalità nei confronti del mondo, e soprattutto una delle ultime possibilità di sopravvivenza che è rimasta per alcune persone. L’orticello fai da te, spesso è proprio questo: poter mangiare.

Cosa dire: grazie per l’attenzione che il mondo ci dimostra; non vi sentite anche voi gratificati da cotanto affetto?

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