Una vita a foglietti

La mia rivoluzione

Notizie che passano sui giornali, in TV, sulle bocche della gente….

MPS, disoccupazione, ETR, corruzione, sprechi, dobbiamo aggiungere altro? Siamo stufi, logorati e ci chiediamo come fare per far sapere della nostra rabbia.

Non siamo più di quelli che vanno in piazza a scioperare, a parte quelli con il viaggio pagato e la colazione a sacco che girano con bandiere ormai vecchie e stantie, forse siamo quelli che aspettano Corona all’aeroporto per denunciare un’ingiustizia, non so. Non appartengo a nessuna delle due categorie, ma ho i miei pensieri, la mia voglia di non soccombere sotto le loro cavolate. E cosa posso fare?

Penso, mi informo, ascolto. Potrebbe non bastare ovviamente perché ciò che ci fanno sapere è molto filtrato, condizionato, interpretato. Ma non mollo. In una trasmissione l’altra sera, ascoltavo gente di tutti i partiti che candidamente si dichiaravano contrari a quasi tutte le manovre fatte dal governo, emendamenti di qua di là, ma perché passano se nessuno li reputa giusti? Perché noi non dobbiamo sapere che si sta decidendo di dare 2 o 4 milioni di euro ad una banca per salvarla dalla gestione di un manager che oggi viene definito incapace, e invece incentriamo telegiornali e testate di quotidiani delle avventure di Berlusconi, dei suoi processi, dei soldi che darà alla moglie. E Basta!!!!. I ladri diventano incompetenti quando vengono scoperti, ma quando sono designati chi garantisce per le loro qualità? Perché Bersani che da quella persona ha ricevuto migliaia di euro, dice che non ha niente a che vedere con le attività della Banca? Quando tutti i suoi elettori, con tanto di bandiere in mano, dichiarano che quella banca ha succhiato il sangue della città “rossa” da una vita?

Facce di bronzo! La Polverino ancora candidata nel PDL, con Formigoni che si dispiace per il collega campano che invece è stato silurato…. Il tizio fotocopia di Berlusconi che dichiara di portare un numero ben preciso di voti al partito. Ma dico.. Di questi tempi dove la maggior parte della classe politica è corrotta e dove tutti ci lamentiamo per un calo della qualità della nostra vita, perché questi uomini possono garantire seguiti così numerosi e sapere per certo che nessuno di loro cambierà idea, schifati dalla puzza che emanano? La rabbia sale, ma si fortifica anche la certezza che a maggior ragione non mollerò.

La lotta di persone come me, come noi, non deve necessariamente essere fatta per strada. Facciamola nelle nostre case, verso i nostri figli. A questo popolo di furbi opponiamoci con valori di civiltà, di morale, di educazione. Mia figlia voterà per la prima volta quest’anno. So che lei si fiderebbe di un mio giudizio, ma non voglio. Le ho chiesto di informarsi, di decidere, di dare importanza a quest’arma che ormai sembra solo un oggetto di scambio. E’ la nostra garanzia per il futuro. Potremo anche sbagliare, ma facendo una scelta, almeno dimostreremo di aver valutato le varie opportunità, di esserci interessati a qualcosa che ci gira intorno e che condiziona tutta la nostra vita. Ai figli dobbiamo proprio far sentire questa possibilità e questa responsabilità: non siamo finiti, non siamo solo marionette o almeno non completamente.

Sono anni che ripeto queste parole: ciò che abbiamo nel cuore e nella mente sono le nostre uniche ricchezze, quello che mai nessuno potrà mai toglierci. Non smettiamo proprio adesso di ragionare così. Non so quanti siamo, non so chi vuole seguire questa strada, ma chiunque pensa con il proprio cervello può dire la sua.

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