Una vita a foglietti

La Prigioniera (di se stessa)

puzzleprigionieraCosa fai tra quelle quattro mura?

Me lo chiedo mentre penso a quello che faccio io tra le mie.

In fondo non è cambiato niente. E’ domenica, gnocchi per me, sugo sicuramente per te. E poi? E’ la prima volta che scrivo di te. Non a te, perché non è una lettera. E’ una confessione o una ricerca. Ho scritto prima perfino delle amate pesti a cui oggi confessi il tuo affetto. Strana la vita. Perché tu hai un posto privilegiato nella mia. Tu sei l’inizio e forse, magicamente la fine.

Ma ti guardo da lontano e continuo a chiedermi: cosa fai? Piangi? Di sicuro. Stai soffrendo, ma non abbastanza. O almeno, lo stai facendo con rabbia. Non puoi essere lucida e sincera e quindi devi per forza trovare colpevoli che paghino le tue colpe.

Da quanto o quando hai iniziato ad essere scudo di una persona sola? Ora non posso che dirmi: da sempre. E sei anche quella che sa più di tutti. Ma non parlerai e forse non sapresti neanche più che dire, perché il tempo ha cambiato la Storia, è diventata un’altra. L’hai modificata per tirare avanti, come abbiamo fatto un po’ tutti. Non sei l’unica ad aver visto nella menzogna la sola via d’uscita. La differenza è che noi ci siamo dati un punto. Uno stop. O forse è più corretto dire che di fronte all’ultima bastonata, abbiamo detto NO.

E quindi ora ti resta quella casa di cui ti lamentavi perché era sempre piena di gente, campanelli che suonavano in continuazione, cioccolate calde da preparare, subire le “acconciature” di chi giocava con te, le estenuanti partite a carte finché non vincevi, i “compiti” da fare anche se eri svogliata. Davvero un fastidio. E ora? Come ti senti senza nessuno in giro? Senza dover pulire, preparare. Senza neanche dover aprire la porta, perché “il padrone” le chiavi le ha! Ora ti trascini le giornate in solitudine, o forse ascoltando i rancori del tuo compagno che sai bene com’è. Ma adesso non puoi raccontarlo a nessuno. Il silenzio ti avvolge, ma è un po’ presto perché ancora respiri e pensi. Anche se pensi male e non hai coraggio, o forse lo hai nel modo sbagliato. Ci vuole coraggio per rinunciare a tanti per uno, tra l’altro vigliacco! Ma i vostri segreti forse meritano questa punizione! Il particolare che non sai, che fai finta di non sapere, è che la punizione l’hai trasferita a tutti. In un modo che non ha niente di normale, di giustificabile e sopportabile soprattutto. Buona domenica.

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