Una vita a foglietti

L’amore che non esiste

Mi capita a volte di mettermi in altri panni e vedere le cose da un’altra prospettiva. Racconto per altre persone.
Ce ne saranno altri di brani così…

Cava 27/8/12

Com’è un amore che non esiste?

Mi viene da dire non lo so, invece lo so benissimo. Mi si confondono immagini e idee di cose senza vita, foto senza colori, giornate senza sole. E’ come vivere sempre al buio, senza la speranza di quella palla infuocata che ci illumina e ci dà vita.

Perché? E’ incredibile come ci sentiamo padroni della nostra vita, guidiamo persone, prendiamo decisioni, elaboriamo scelte e teorie di vita e poi….. Poi succede un giorno, un momento, forse dopo anni, che ti accorgi di qualche altra cosa, qualcosa che ti entra sotto pelle. Ti infetta come una malattia, ti prosciuga tutto. E quella cosa che si chiama amore, affetto, bisogno di un altro essere umano al tuo fianco, è già ovunque nella tua mente e nel corpo. Non l’hai cercato perché pensavi di aver già vissuto tutto. Gli amori spensierati, l’amore saggio da sposare, l’amore quotidiano, ma questo cos’è?

Come ci si può sentire così vulnerabili, così indifesi, così in balìa degli eventi? Perché voglia e paura camminano insieme, perché la fuga sembra l’unica cosa possibile? E’ assolutamente impossibile che possa anche ammettere la sua esistenza, non c’è il minimo spiraglio per una strada o una soluzione diversa.

Lavorare è sempre una buona alternativa, scomparire per più tempo possibile, ridurre tutto ai minimi termini. Sarà questa la strada da seguire, eppure il cuore è un macigno nel petto. Questa macchina che ci serve per vivere, oggi è stata caricata di un peso enorme. Ma dovrà essere in grado di sopportare, in palio ci sono cose troppo grandi.

Ma cosa è più grande di un  sentimento? Soprattutto se è la prima volta che lo provi. Come cambia il significato di tutte le battute che ho fatto finora. So che continuerò a dirle, a parlare come sempre, niente cambierà nella mia vita. Casa lavoro famiglia, tutto uguale, e nessun dottore curerà mai questa mia grave malattia. Di lei si può morire, ora lo so. Millenni di scritture sull’amore non mi avevano insegnato ancora niente. In quale libro, manuale, enciclopedia, puoi trovare la spiegazione per quel colpo a vuoto che ti viene allo stomaco, quel tremore alle gambe, quell’ansia di vedere e trovare. E il dolore, quando sai che tutto questo non si trasformerà mai in null’altro. Non ci saranno carezze, mani che si sfiorano, capelli da intrecciare, corpi da scoprire…… Il nulla.

Perché per un amore che non esiste, non esiste nemmeno la speranza.

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