Una vita a foglietti

Mo Yan – Grande seno fianchi larghi

Mo YanCava 2002

In questi giorni mi è tornato in mente questo libro. Risvegliato in contrapposizione al nostro quotidiano?

Che sia un libro grande lo vedi, che poi sia anche un grande libro, lo scopri.

Grandi sono anche le sensazioni e non a caso non sono riuscita subito a scrivere. Ho dovuto far crescere momenti, particolari,odori, amori, storia, umanità e orrore e tutto quanto c’è dentro quasi 900 pagine di vita.

Ci sono persone che vengono scelte per essere Eroi o Martiri, ma che vorrebbero semplicemente condurre la propria esistenza scandita dalle regole che hanno sempre conosciuto. Quelle che hanno accettato e quelle che hanno saputo modificare.

C’è la Storia che porta cambiamenti, ma ogni padrone ha le sue parole, i suoi colori, i suoi orrori e la sua umanità. Ma l’umanità ha bisogno di quotidianità. I tempi che cambiano, corrispondono a tutti gli uomini che cambiano? Il sogno di potere, di ricchezza, è il sogno di tutti?

Mo Yan ci racconta la fame e la grandezza e di come questi alti e bassi passano ciclicamente nella vita degli uomini perché sono cose al di fuori di loro. Ciò che resta fisso, saldo dentro, sono gli affetti. L’amore di una madre, di una donna, dei figli, dei nipoti, di una famiglia che non vuole essere protagonista e lo diventa suo malgrado. Ma che conterà sempre sull’importanza di essere fratelli, al di là di un colore o di una divisa. La tragedia di Shanguann Lu è grande, ma questo fa diventare altrettanto grande la sua vita. Anche quando vende la figlia, o ne perde un’altra che si prostituisce pur di salvare tutti loro dalla fame. Non bastano le parole per richiamare il rumore del suo dolore, del suo sacrificio, della sua fermezza nei valori essenziali.

Ho pensato che questo libro potesse essere letto in una classe, perché tanto ci sarebbe da discutere.

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