Una vita a foglietti

Pensieri di un piccolo supereroe

superSono un piccolo supereroe. Sono arrivato da poco in questo mondo ma alcune cose le ho già capite.

A cominciare da quelle due persone che sono sempre con me.

Sono loro che mi hanno dato la mano a cui potermi aggrappare; loro mi hanno offerto da mangiare quando ero affamato. Sempre loro mi sono stati accanto quando al buio non riuscivo a dormire.

E io per loro sono un supereroe perché riesco a parlargli senza dire ancora nemmeno una parola.

Sono un supereroe perché gli strappo sempre un sorriso.

Sono un supereroe perché gli ho fatto conoscere sentimenti che prima non avevano provato mai.

Da ieri però uno dei due si è allontanato. Lui mi diceva che gli sarei mancato, che si era abituato a stare con me tutti i giorni, che amava i miei sorrisetti, i miei pianti e anche le mie dormite. Le mie smorfie capricciose e i miei occhi attenti che cercano di catturare tutte le cose nuove che sto scoprendo. Il mio pancione che si muove ad ogni respiro, i denti che comincio a mettere in mostra senza averne neanche uno.

Ed era triste, molto triste per questo.

E oggi che sono passate poco più ventiquattro ore da quando è partito, vorrei dirgli delle cose.

Dei pensieri semplici, piccoli come me.

Ti volevo dire caro papà che ho scoperto che anche tu mi manchi tanto. Mi manca svegliarmi e non vederti. Mi manca non trovare conforto nei tuoi occhi che mi guardano sempre con tanta cura. Mi manca non avere la tua mano dentro cui appoggiare la mia. Mi manca il tuo sorriso che mi dà la certezza che tutto andrà per il verso giusto.

Però non so parlare e non sapevo come farti conoscere tutti questi miei piccoli pensieri. Ho dovuto allora tirar fuori tutti i miei superpoteri e trasformare i pensieri in parole così che tu possa sapere cosa batte già dentro il mio piccolo cuoricino.

Piccolo il cuore, piccola la mente, ma se penso all’amore che sento per voi, tutto è già grande.

Grande come i poteri di un supereroe.

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