Una vita a foglietti

Pensieri e musica

Luigi-Tenco--Mi-sono-innamorato-di-teSto leggendo un libro prestato da un amico. Cosa c’è e perché lo ha scelto per me, forse lo scoprirò e lo racconterò dopo, quello che raccolgo adesso è lo spunto di tranquillità, di percezioni delicate che mi ha trasmesso dalle prime pagine. Qualcosa di drammatico ma leggero, di vite vissute con intensità, ma che sembravano avere un tempo diverso. Diverso dal “nostro” tempo.

E stranamente ho trovato la spiegazione di questo cambiamento di ritmo ascoltando Luigi Tenco “Mi sono innamorato di te”. L’ho capito nella mia fretta nel canticchiarla e nel freno che invece dava l’originale. Una necessità diversa nel pensare le cose, sul modo di riflettere su parole ed emozioni. Mentre canta hai il tempo anche tu di viverlo quel sentimento, di provare quel desiderio, quella solitudine, quel languore che sempre accompagna un segno profondo nella nostra anima. Il pianoforte, il violino, tutto fa parte di qualcosa che ti entra in ogni luogo del corpo e della mente. E ci resta, perché abbiamo una necessità forte ma nascosta di appropriarci di sentimenti forti.

Noi viviamo in fretta e forse ci dimentichiamo di vivere.

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