Una vita a foglietti

Per Alessandro, meglio conosciuto come il signor Lampis

legatoriaCava 12/03/13

Morte, morte, quanto ci togli! Ma quanto ci restituisci.

Sai che non ci avevo mai pensato? Sono mesi che ti avvicini, mi porti via persone care, vecchie conoscenze. Eppure oggi davvero mi hai regalato un pezzo di vita.

In meno di 24 ore, la scomparsa del mitico signor Lampis, mi ha riportato alla mente circa 12 anni di vita, di storie, di racconti, confidenze, problemi, rabbia, risate e gioie. Tutto quanto. E non credevo di avere tutto così vivo nella mente e soprattutto nel cuore. Forse non avevo mai realizzato appieno l’affetto per quell’omone un po’ burbero, che però non aveva mai fatto mancare il suo appoggio, i suoi consigli per una sprovveduta piccola ragazzina che si avviava da sola in un mondo sconosciuto. Deve avermi voluto molto bene e io gliene ho voluto altrettanto, e ieri in quella bara e oggi in chiesa, mi è ritornato tutto l’affetto per lui e quella famiglia di cui mi rendo conto di aver fatto parte per tante cose. Siamo stati un po’ figli e un po’ confidenti. Eleonora e Peppe soprattutto due fratelli aggiunti, con cui condividevamo l’età ma poi conoscevamo anche l’altro lato dell’affetto di un genitore e di tutte le sue ansie. Di quante cose abbiamo parlato. Politica, lavoro, rapporti umani. Tutto era motivo di scontro  e confronto. La ricerca di cose nuove, lavori inventati, nottate e chiacchiere, risate e lacrime. Davvero siamo stati una famiglia allargata, almeno io mi sento così. Forse per questo non riesco a trattenere le lacrime, come se davvero avessi perso una parte di me.

Ma con il realismo che contraddiceva il capo, ora devo essere forte e apprezzare tutto quello che mi sta ritornando alla mente, e questo sentimento di profondo affetto e rispetto per un uomo che mi ha insegnato tanto, mi ha dato tanto. Spero che nel suo cuore, anche se a distanza di tempo, sia rimasto uno spazio per me. Per egoismo lo dico, ma anche con la speranza di essere riuscita in qualche modo, a donargli qualcosa di mio.

Buona notte signor Lampis, e come diceva sempre a Felice quando si incontravano, avrebbe risposto: “E questa ti sembra una buona notte?”

Arrivederci, in un posto che non ci vedrà correre per problemi come la casa, per il signor Mari di turno, per l’ignoranza e l’incompetenza, ma forse ci permetterà di condividere l’affetto che ci siamo regalati. Grazie

12 commenti su “Per Alessandro, meglio conosciuto come il signor Lampis

    1. Paola La Valle Autore

      Vedo con piacere che è bastata una scintilla per riaccendere un ricordo profondo in tutti noi. Lui starà ridendo di noi, con quel suo modo unico di prendere in giro tutti, ma senza guardarci. Come quando leggeva il giornale il sabato mattina.

  1. maxgaeta

    sto apprendendo la notizia da questo post scritto davvero con il cuore.
    Vi sono vicino Eleonora, Peppe, Enzo.
    Un abbraccio a tutti voi ed un saluto ad uno splendido professionista che ha dato tanto a tante persone, e ad un uomo che ha lasciato un sorriso sincero a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
    Max Gaeta

  2. Ugo Di Pace

    La scomparsa di Sandro mi porovoca un profondo dolore. Con Sandro in anni passati abbiamo realizato opere di un alto valore culturale,insieme con Bruno Gravagnuolo. Mi associo al dolore della moglie, donna straordinaria, di Eleonora, la figlia di ricca cultura classica, di Peppe, Vincenzo e dell’ultimo figlio musicista. Esprimo cordoglio sentito per tutti voi , ugo di pace

  3. -

    Burbero solo a vederlo da lontano, ad un’occhiata distratta, se non lo avevi mai visto prima.
    Bastava solo sentirlo parlare, per capire che era una delle persone più tenere e per bene che hai mai incontrato nella tua vita.
    E nella mia.
    Un vero signore che spero sempre di incrociare da un momento all’altro per strada.

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