Una vita a foglietti

Per la mia amica Vale (e la sua amica Camilla)

bamboleCava 8/7/2011

Il 9 Luglio di 18 anni fa nascevi tu.

Per me non eri ancora nessuno, solo quell’altro esserino che sarebbe arrivato 8 giorni dopo, avrebbe dato anche a te un posto nella mia vita, intrecciando i nostri destini e aiutandoci a diventare quello che siamo oggi.

Non credo che proprio oggi sia opportuno raccontarci i dettagli di questi anni, ma è comunque un punto d’arrivo, ed è soprattutto un’occasione per condividere delle cose che sicuramente appartengono a tutte noi, in modo diverso, e che forse è anche il momento di raccontarci.

Mi ricordo di voi che siete riuscite poche volte a stare lontane, mano nella mano a scuola, nelle recite, le prime uscite, e anche quelle che non sono state subito capaci di dividersi con il mondo. Le gelosie, i pianti, ah quanti lamenti che ho ascoltato.

Eppure quei lamenti di anni fa ora vi hanno permesso di non farne, di capire che gli affetti non si dividono, che si possono amare tante persone, perché ognuna si ama in modo diverso. E soprattutto le persone che ci amano ci lasciano vivere.

Sto scrivendo al plurale, perché per me queste parole valgono per due. Per tanti anni ho pensato a Camilla in simbiosi con Valentina e viceversa, e anche se ora sapete camminare lontane, siete comunque sempre insieme e questo per me è una cosa bellissima che avete raggiunto. Questa comincia ad essere la vostra prima ricchezza, non quella del conto in banca che può sempre essere dilapidato, che può provocare guai, ma quella che vi apparterrà sempre. E sono veramente fiera di voi per questa conquista.

Se dovessi guardarvi da lontano, vi immaginerei sorridenti, non vi terreste per mano perché un po’ vi vergognate, ma la vostra sintonia si vedrebbe comunque.

Avete tante di quelle qualità da sfruttare. Vi chiedo di farlo. Non per le vostre famiglie, noi potremo solo essere contenti dei vostri successi, ma per voi stesse. Ho sempre detto a Camilla che nella vita la cosa più brutta che ci può accompagnare sono i rimpianti, quindi almeno per quello su cui potete intervenire, cercate di non averne.

So che a Vale in questo momento viene in mente un pensiero perché è quello che viene anche a me e ne parlo, anche se fa male, perché fa parte della nostra vita: Alfonso.

Non è mai venuto fuori dai nostri discorsi eppure ti posso garantire che molte delle cose che ancora oggi io stessa penso e faccio, sono nate dalla sua scomparsa.

Ho sempre pensato che la sua morte così improvvisa, lacerante, inspiegabile, sia stato un segno veramente fondamentale per tante vite. So che non tutti hanno imparato, nonostante un prezzo così alto sia stato pagato, ma chi ha voluto ha davvero avuto, in questo, un segno del destino.

Anche tu hai pagato e sicuramente ci saranno tanti altri momenti in cui la sua presenza ti mancherà fisicamente, ma ormai sai che con lui puoi parlare. Anni fa ti scrissi del poco tempo che aveva avuto per lasciarti i suoi insegnamenti, oggi so che sicuramente aveva seminato bene.

Anche Camilla con la malattia di Felice, il nostro essere sempre in bilico, ha molto su cui riflettere, ma ha ancora di più da capire che su alcune cose non c’è niente da fare, altre ti danno comunque l’opportunità di lottare. E questa differenza va capita, accettata e si ringrazia. Lamentarsi non porta assolutamente a niente.

Ma questo è un giorno di festa e vogliamo solo vedere sorrisi in giro.

Questo foglio è il primo di un quaderno che spero vorrete scrivere. So che avete tante belle parole, e pensieri, ed emozioni che girano tra cuore e mente e vorrei che ci fosse un posto per loro per non perderle.

La strada che percorriamo non va dimenticata, tutto serve e se una matita o una penna ci aiuta a fissare un’emozione, facciamolo. A volte vado a rivedere tutte quelle che ormai appartengono in maniera indelebile a quei fogli, a quel tempo, a me, e rivedo pezzi di vita vissuta e sono contenta di averli. Mi sembra di aver scritto la  mia storia, come se davvero mi fossi conquistata un pezzo di vita che è solo mio.

Sarà per tutta questa importanza che oggi vi dono questo quaderno.

Ne avete uno ciascuno. La prima pagina l’ho scritta io perché oggi ancora mi appartenete tutte e due un po’ di più, da domani o dalla prossima pagina sarete un po’ più voi le protagoniste come è giusto che sia.

Scrivete, che è una metafora per augurarvi di essere davvero capaci di comandare la vostra vita. Siate voi consapevoli delle vostre scelte, prendetevene la responsabilità e siate coraggiose nel farlo, non perché dovranno essere spericolate, ma forse, soprattutto nella loro semplicità, dovranno essere dettate da una vostra vera convinzione. Seguite il vostro cuore, andate per il mondo e guardandovi indietro o accanto, ricordate che troverete sempre noi, queste vostre famiglie che vi adorano.

Un commento su “Per la mia amica Vale (e la sua amica Camilla)

  1. Neve

    Commovente! Fa pensare a quell’amica del cuore, che tutte abbiamo avuto e a cui non si smetterà mai di voler bene nonostante tutta la distanza fisica e non solo fisica che spesso arriva a frapporsi con il passare egli anni e degli eventi. Auguri a queste due giovani donne!

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