Una vita a foglietti

Per non dimenticare

Cava 10/7/2012

“Hanno preso il bastardo”. E’ il titolo di un giornale stamattina.

La storia è conosciuta, se ne è parlato tanto purtroppo. Melissa non c’è più, altre ragazze sono ferite, un’altra ancora lotta.

E io sto pensando a lei.

Melissa è andata in cielo con la sua splendida gioventù,la sua bellezza, il suo sorriso innocente. Tutti noi abbiamo guardato quelle sue foto, abbiamo sofferto per quella vita spezzata, ma nessuno ha visto il viso o il corpo di Veronica. Si potrà mai guardare senza ripensare a quella mattina? Come e cosa sarà la vita di questa ragazzina che come l’altra inseguiva un sogno? Uno è stato stroncato di netto e l’altro? Melissa non ricorderà che un boato, un suo ultimo pensiero non sapremo se sarà stato per l’interrogazione a scuola, all’incontro con il fidanzato o per la sfilata della sera. Per Veronica quei momenti ci saranno sempre. Saranno la colonna sonora della sua vita futura. Una vita che ci auguriamo comunque che possa essere vissuta, perché un respiro, uno sguardo forse valgono tante sofferenze. Ma chi si occuperà di lei? Le nostre trasmissioni sono per le tragedie, ma di quelle che ti fanno vedere altri tipi di sofferenze. Abbiamo un modo molto strano di percepire la realtà e i dolori altrui. Mi auguro che invece, chi è al capezzale di questa giovane ragazzina, sappia trovare forza e conforto nella vita di tutti i giorni, in quello che viene vissuto momento per momento nella speranza e nel timore. Speranza per una vita che resti e il timore che questa vita non possa essere vissuta con la dignità che ognuno merita.

Anche se se ne parla poco, il mio pensiero ti arrivi forte e affettuoso. Ciao

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