Una vita a foglietti

Per sempre

ligabue-per-sempre-lyric-video“Per sempre” è il titolo della canzone di Ligabue. Da quando l’ho sentita la prima volta mi è piaciuta in modo istintivo, mi dava un senso profondo di qualcosa di vissuto intensamente, da brividi. Ma anche le canzoni ascoltiamo in fretta, non ce le godiamo. Invece stamattina me la sono concessa. Ero già arrivata in ufficio, avevo parcheggiato e lei è partita: e allora perché no, la ascolto. E mi è parso chiaro come mai mi dava quelle sensazioni. Quegli attimi scolpiti nella mente, quelle frasi, quei gesti che ti restano impressi come un marchio a fuoco. Perché? Te lo sei chiesta tante volte anche tu. Hai tappezzato la tua vita con poster di immagini che racchiudono anni di esperienze. A volte ti fermi a riguardarne uno e ti torna in mente un pezzo di vita, a volte poi, qualcuno va scollato dalla parete perché merita indagini più profonde, ma ti capita di rimetterlo a posto senza guardare troppo indietro: nel fondo dei ricordi a volte si può affondare. E se poi questa ricerca la fai in compagnia, scopri spesso che la foto che hai fatto tu di quel particolare momento, non è la stessa scattata dalla macchina fotografica del tuo vicino di viaggio. Stesso panorama, altra messa a fuoco!

La vita è una sorpresa, una scoperta, un continuo susseguirsi di tante facce, tante realtà, tante verità, tanti contrari. Ieri in chiesa un funerale, poi al campo sportivo con le bandiere che si rincorrevano libere, felici, colorate nel vento; il freddo del chiuso, il caldo del sole; la tranquillità della “monotonia” quotidiana e lo stravolgimento in un attacco vigliacco, in una pioggia improvvisa e devastante. Questo c’è nella vita. Il tutto e il niente, l’amore e l’odio, la pace e la violenza, la verità e la bugia. Tutto ci tocca, tutto ci può appartenere, tutto ci rende partecipi di questo giro sulla giostra che sappiamo solo quando inizia, ma non quando e come finirà, se sarà piacevole, se sapremo goderlo, se sapremo viverlo.

Ogni uomo racconta una storia che merita di essere conosciuta e rispettata, forse siamo soli diventati talmente tanti da non saperle o volerle più ascoltare. E in questo silenzio che spesso creiamo intorno a noi, cadiamo noi stessi: una buca profonda, dove rischiamo di non far arrivare più luce.

Ritrovare parole, pensieri, è un modo per fare piccoli passi verso la risalita. E’ un modo per non arrendersi a tutto quello che non ci piace ma che ci avvolge, ci contamina, ci condiziona. E’ annaspare nelle onde che ti travolgono e ti tolgono il fiato, sapendo che non mollerai. E’ la voglia di poter guardare ancora quei poster senza soffrire troppo, cosciente che ognuna di quelle foto, con quella precisa sequenza, ti ha permesso di essere proprio quella che sei, nel posto in cui ti trovi!

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