Una vita a foglietti

Prova superata

ospCava 8/2/2011

Ho bisogno di prendere una penna in mano ma questa volta i pensieri sono più profondi del solito. Ci vorrà più tempo per farli venire su. Li ho coperti di troppa durezza, di troppa freddezza e forse per questo fanno un po’ più male. Eppure, se possibile, la loro prigionia mi regala una forza maggiore. Vedo solo meraviglia nelle parole di chi mi vede sola, di quanto poco aiuto mi sentano chiedere. Ma a chi devo chiedere se non a me? Mai come in questi giorni sono stata vicina ad una compagna misteriosa ma che non si è ancora rivelata. Lo sentivo che avrei avuto sue notizie, se non proprio una visita, ma forse è ancora presto per un incontro vero e proprio. E ancora in questi giorni, mentre il dolore di ore e ore mi sembrava ormai insopportabile, ho avuto un pensiero per chi ha patito le vere sofferenze e con il suo esempio ha dato forza anche a me.

In fondo ringrazio, come sempre. Perché ho ancora in pugno questa penna, perché un altro gradino è stato superato, perché altre cose sono state svelate. E’ bello sentirsi fortunati nei giorni di dolore.

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