Una vita a foglietti

Re Mida

imagesE’ più di un anno che mi è venuta questa tentazione e nel corso di questo periodo ho avuto la fortuna di frequentare e vivere un po’ più da vicino questa persona di cui parlerò: Franco. Basta così, anche perché questo nome già dice tutto.

In molte occasioni ho avuta la certezza, non una sensazione, che a una persona come lui potrebbe essere affidata la scrittura della storia di Cava. Non quella cronologica, ma quella delle vite degli uomini che hanno fatto Cava. Lui c’è da tanto tempo. Lui sa di cose di tanto tempo fa. Lui conosce sempre tutto. E’ la persona che partecipa in maniera attiva alla vita della nostra città e poche cose avvengono che lui non segua da vicino, sia come protagonista, ma anche come spettatore. Perché la sua grandezza è questa e lo sottolineo proprio in questa città e in questo periodo in cui nessuno fa niente che non sia sotto la sua bandiera.

Lui condivide, si informa, è preparato. Lui ti illumina. Non ci sono cose che siano solo parole di un libro, scene di uno spettacolo, trame di un film, iniziative benefiche in cui lui non trovi altri significati, altri collegamenti, altre rivalutazioni.

Lui sa valorizzare ciò che merita e sa dare un senso anche a quello che di senso ne ha poco. Lui è Re Mida. Qualunque cosa tocchi, qualunque cosa guardi o legga, con lui si trasforma in oro. Lui è una persona eccezionale, lui dovrebbe stare da qualche parte a raccontare non fiabe, ma pezzi della nostra vita, del nostro passato, della nostra letteratura, del nostro cinema, della nostra filosofia, delle tante belle cose che Cava ha avuto e ha vissuto e anche delle brutte cose che abbiamo dovuto pagare e che ancora pagheremo probabilmente. Lui è un patrimonio per Cava e sono certa che conosca benissimo altri soggetti che potrebbero dargli una mano nella stesura di una guida che insegni per davvero cosa c’è dietro le nostre spalle. Soprattutto a chi non si è mai fatto tante domande, che tanti personaggi della vita politica, culturale e popolane del passato non li ha mai conosciuti, ma che hanno fatto e fanno la nostra storia e quindi, ovviamente, costruiranno il nostro futuro. Le vite, la storia, hanno sempre un punto d’incontro con qualche altra cosa, un passo ne genera un altro. E lui ne conosce tanti dietro le nostre spalle che potrebbe essere davvero la guida verso il futuro.

So che tanti hanno stima di lui e lo testimoniano le innumerevoli presenze a ogni tipo di avvenimento, ma quello che mi piacerebbe, sarebbe vederlo frequentare e raccontare e fare qualcosa che davvero lasci un segno in questa città. Un segno pratico, un segno di cambiamento. Queste persone andrebbero seguite: quelle che danno importanza ai valori veri e non alle beghe di palazzo, non agli accordi elettorali, non agli interessi di categorie.

Le persone si dice che siano uniche e irripetibili. Un re Mida la mitologia ce lo ha già consegnato e dunque quello che abbiamo noi è una versione nuova, che non rischierà di cadere vittima della sua avidità, ma anzi, potrà solo rendere preziosa la nostra storia e maggiormente illuminare il nostro futuro.

Grazie, non c’è molto altro da aggiungere.

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