Una vita a foglietti

Ritondale – L’eclissato

eclissato

Cava 9/5/12

Sono partita con la sensazione che fosse un libro “pulito”. A cominciare dall’impaginazione, dalle parole assolutamente precise, nell’esposizione essenziale. Nelle prime pagine ero più distratta da questo che dalla lettura. Era una presenza fortissima.

Ma c’è quel qualcosa di indispensabile che ti prende e ti fa portare a termine la lettura.

Forse sai cosa ti aspetta, ma vuoi vedere come ci arriverai.

E vivi le paure, le delusioni, le rivelazioni di Aldo, apprezzo la lettera a Gavina che è davvero una delle più belle dichiarazioni d’amore che una donna può desiderare, ma sento troppo quell’aria di sconfitta che era già in Anime plastilina. (Te ne ricordi vero?)

Se ti dico che so quanto un incontro può cambiare la vita, puoi immaginare quanto peso dia alle tue (di Aldo) scoperte. Però…

Mi dispiace che alla fine di un libro così, scritto benissimo, dove c’è, da buona persona colta quale sei, il dovuto riferimento a filosofi e personaggi che hanno inciso sul nostro pensiero, ci sia quella vena di sconfitta nella vittoria della conoscenza.

Le teorie di Amma Prakash, sono l’ABC della felicità, non della tristezza.

Quando l’uomo ha la fortuna di capire queste cose, di sentirle vive dentro di sé, non può essere triste.

Magari questa consapevolezza del significato del nostro passaggio sulla terra appartenesse a più persone!!! Non pensi che vivremmo dando valore ad altre cose?

Ma, proprio perché ogni cosa succede al momento giusto e nulla è per caso, ti ringrazio per aver sommato i tuoi pensieri ai miei. Proprio adesso!

Aggiungo che mi reputo fortunata e qualcuno mi dice che questa gioia è visibile sul mio viso. Spero che anche il tuo rifletta la tranquillità che ti può dare la conoscenza e che, bada bene, non va confusa con la presunzione. Ogni persona ha bisogno della Sua strada, della Sua verità. Questo porta l’uomo a vivere e non sopravvivere.

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