Una vita a foglietti

Sogni

Sto vivendo giorni che sono lunghi e anche brevi e felici e particolarmente lancinanti. Sono i miei giorni di scoperte, di obiettivi raggiunti, di malattie che ritornano, di respiri spezzati, di rabbia incontenibile e di testardaggine assoluta. Quella che mi obbliga ad andare avanti a qualunque costo, a non fermarmi, perché un passo lento mi  lascerebbe nelle grinfie del nemico.

E il nemico  non è una persona, una persona non può farmi paura. Ciò che temo è il fango delle sabbie mobili per questo mi sono posta davanti un sogno. Ho dovuto costruire in fretta un ponte verso il futuro.

Avevo parlato giorni fa di come un incontro, in un determinato momento, mi avesse fatto vedere una mano tesa. E io ho deciso di afferrarla. Una chance, un sogno. Niente di concreto tra le mani per poter dire di si con la convinzione con cui l’ho detto, niente che mi potesse far pensare che avrei avuto tempo e lucidità per farlo, ma nella testa, da qualche parte, come un carillon che non smetteva mai di suonare, c’era quella promessa che mi ero fatta, quel nuovo sogno che mi ero concessa. E l’ho ascoltato, l’ho seguito nonostante fossi allo stesso tempo circondata da voci che urlavano molto di più, che dicevano bugie, cattiverie, ancora una volta, sempre le stesse. Talmente riciclate da essersi usurate, parole ormai prive di significato, che volano nell’aria solo perché vengono urlate da una voce stridula, ossessionata da una follia che peggiora giorno dopo giorno.

Ma io ho vinto ancora una volta su quella voce. Quella cattiveria che cerca di prendere forma addosso a me, intorno a me, è stata sconfitta ancora una volta. Non è una guerra vinta la mia. Troppe sono le battaglie che ancora dovremo combattere, ma io ho deciso di segnare la mia strada. Mi sono trovata ad un incrocio e ho deciso che direzione prendere. Ci saranno difficoltà, ci saranno problemi di certo, ma ci sarà la mia determinazione, ci sarà il mio desiderio di portare in giro nel mondo, insieme a me, il mio modo di essere, il mio piacere di condividere, la mia grande voglia di vivere, che qualcuno ha provato a spegnere.

Danni ne sono stati fatti. Tanti. Non li posso né negare e neanche nascondere, ma anche di quelli andrò fiera, se sarò in grado di superarli e ripararli. Ora ho il mio sogno, l’ho scelto  e devo farlo crescere.

Troverò compagni nuovi, forse troverò anche una nuova parte di me. E sarà ancora una volta la prova che qualunque cosa può essere fatta se si ha voglia di guardarsi dentro, se si ha il coraggio di non raccontarsi bugie. Fiducia. Me ne sono concessa più in questi giorni che in tutti gli ultimi cinque anni. Me la merito.

So chi sono, so chi voglio essere. Ho tante prospettive per il mio futuro, non so cosa accadrà, ma so che sarò felicissima di mettermi alla prova.

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