Una vita a foglietti

Un altro buongiorno

buongiornoCava 18/11/13

Oggi non potrei dire niente di nuovo. Apro Facebook e trovo il video di Vendola che ride. Leggo il buongiorno di Gramellini su chi ancora c’è e tutti quelli che dovrebbero andar via, e mi vedo pure il video della buonanotte di ieri che non guardo mai in diretta perché chi lo ospita non lo sopporto (fatto proprio fisico. A 50 anni o quanti ne ha, potrebbe togliersi quell’aria da bambinello timido!!! Stantìo), poi l’appunto di Roberto sui possibili accordi segreti tra Alfano e Berlusconi e non ultimo il caro Don Antonio ci apre giustamente gli occhi sui disagi che vivono i giovani in questa società dell’apparire.

Non sono ancora le 9.30 e già sono stanca. Ieri un amico mi chiedeva perché ancora mostro meraviglia per quello che succede. Gli ho risposto che per fortuna ho ancora rabbia, perché il giorno in cui non ci  incazzeremo più per queste cose, avremo fatto segnare un punto un più per il nemico. Ma stamattina, mi sento molto pugile picchiato sul ring. Noi siamo quelli “della strada”. Quelli che le notizie le sentono, le soffrono, ma le subiscono soprattutto. A Gramellini vorrei dire che la lettera che ha letto è bellissima, il suo angelo merita rispetto. E ripenso a quando andiamo a fare noi la spesa che siamo nell’area interessata e chiediamo da dove viene la frutta e la verdura che compriamo. Molto candidamente qualche negoziante più onesto, ci risponde che la comprano nei mercati di Battipaglia, ma se poi arrivano in realtà da Caserta, loro non lo sanno! E noi mangiamo e speriamo: di non essere i futuri angeli, di non essere presi troppo in giro, di sopravvivere a questo olocausto. Sì, uso un termine duro, che ricorda pagine terribili della nostra storia. Ricordi che ci riempiono di vergogna e orrore, ma non abbastanza. Perché qualcuno li autorizza ancora. In maniera più silenziosa, ma più capillare. Con metodi studiati a tavolino che non producono fumo, ma soprattutto soldi.

Ecco. La mia stanchezza oggi cari amici, non è mancanza di attenzione, o voglia di arrendermi. Vorrei capire come facciamo a guardarci intorno in questo mondo di corrotti e pensare di dover ancora prendere una posizione. Come facciamo a credere che davvero ci sia qualcosa di incontaminato in quel luogo di sterminio che chiamiamo palazzi della politica perché il nome tedesco o polacco è più difficile.

Vorrei capire il risveglio delle parole della bellissima lettera cosa porteranno di concreto. In fondo parliamo di come Renzi ha un suo disegno per non arrivare a giugno, per scaricare Letta, per … ancora obiettivi per qualcosa che mi sa che riguarda solo loro.

D’altra parte non sono riusciti a cambiare nemmeno la legge elettorale! Sarà che nessuno vuole scendere dal barcone, per questo sono tutti d’accordo sul non fare?

Buona giornata e forza, ne abbiamo bisogno.

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