Una vita a foglietti

Un nuovo buongiorno

imagesCi sono tanti modi per iniziare la giornata: un caffè, la colazione, cucinare… ma c’è anche lo squillo del telefono. Io so chi è, fa parte della mia rubrica e già sono contenta, per questo rispondo col sorriso. E infatti…, ma non c’è solo voce dall’altro capo del telefono. Faccio attenzione e ascolto musica. Provo a indovinare, classica, lirica? mi dice il nome che non ricordo, ma è bello quel sottofondo. Ma non è solo quello. C’è ancora altro nel silenzio delle parole che ci diciamo, delle confidenze che ci facciamo, dei racconti dei nostri cari e delle nostre giornate… sì c’è altro. C’è ancora il ritorno a quell’altra vita, a quella che non è stata e che non sapremo mai come poteva essere, per nessuno di noi. C’è la malinconia per le cose fatte per necessità anche se poi si sono rivelate indispensabili per la vita, c’è quel buco nero dove cadi quando vorresti trovare un sorriso che ti tira su e non c’è nella piega dei ricordi, nemmeno in fondo in fondo. Non c’è. E continuiamo a parlare, in pochi minuti ci diciamo tantissime cose, molte di più di quelle che la bocca pronuncia, perché abbiamo sì una mente, ma soprattutto un cuore. Cuori spesso feriti, ma talmente grandi e capaci e desiderosi di amare che abbiamo trovato comunque, nonostante tutto, la forza di conservare non odio, ma una velata tristezza per tante vite che sono vissute così, in realtà senza vivere, perché quando non si sa amare non si sa vivere. Così come giorni fa un altro cuore era stato risvegliato da una cena che ricordava quelle solite del mercoledì delle partite, perché anche i profumi e gli occhi hanno radici lontane.

E alla fine ci ritroviamo ad essere quello che siamo, a volte, forse troppo spesso ultimamente un po’ tristi, ma comunque felici e fortunati perché tutto ci ha permesso di essere così come siamo. Per fortuna diversi da quelli che non capiscono che ci possono essere momenti in cui bisogna stare zitti, momenti in cui non si deve più chiedere, momenti in cui delle cose non si possono fare.

E così inizia la mia giornata, bella bellissima perché qualcuno ha pensato a me come quella con cui poter condividere un momento di vita, un momento speciale, che così non è andato perduto. Ed io lo accolgo nei miei foglietti perché è un altro pezzo della vita che va al posto suo, che trova un suo significato, che ripaga di tanto dolore. La gioia è più grande del dolore, come l’amore è più forte dell’odio e la consapevolezza è regina di vita.

Se penso che ieri mattina ho rischiato di fare del male ad una persona per strada involontariamente, Cami affrontava una nuova esperienza da sola e per un attimo ho temuto di andare incontro ad una brutta giornata che poi invece si è risolta in un successo generale, e mi sono sentita orgogliosa, nelle mie preghiere, di aver potuto pensare che qualcuno lassù, come sempre ha un occhio per me quaggiù. Lui c’è sempre, noi non  sempre siamo pronti alla Sua grandezza.

E allora buona giornata a tutti, che possiate avere il tempo di guardare anche per un solo attimo il cielo, perché davvero riserva doni e sorprese.

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