Una vita a foglietti

Fa freddo…

freddo-contagio-620x413Cava 15/07/2016

Pronunciare questa frase dopo giorni di caldo opprimente, sembrava impossibile.

Come sembrava impossibile svegliarsi e  leggere della strage che invece qualcuno ha pensato di compiere.

Cambiano le strade, cambiano le vittime, cambiano gli assassini, uguale resta solo l’orrore. E la stanchezza.

Siamo abbastanza stanchi di questo mondo?

Siamo abbastanza stanchi di contare morti?

Siamo abbastanza stanchi di creare terrore?

Siamo abbastanza stanchi di partorire assassini?

Chi, chi dovrà rispondere a queste domande? Chi riuscirà a comprendere dov è il bandolo della matassa e riavvolgere un film che sta oltrepassando la fantascienza e la paura messe insieme, sta tentando di far crollare tutto quello che credevamo di aver costruito?

Credevamo. Sì, devo usare questo verbo. Con sofferenza lo dico, ma non potevano essere le certezze la base delle nostre società se abbiamo permesso che il tarlo della corruzione e di conseguenza dell’ignoranza prendessero il sopravvento nei luoghi di comando.

Non c’è bisogno di andare da Santoro a prendere gli applausi, meritati perché è vero ciò che si è detto, per scoprire che se oggi abbiamo una marea di gente che vuole vivere nelle nostre città è perché la politica europea e non solo, si è divisa le ricchezze di una terra, quella Africana, lasciando ai nativi solo le briciole. E a volte neanche quelle. Non c’è bisogno di una laurea per capire che le armi che arrivano ai vari dittatori, ai ribelli e a chiunque esercita forme di potere con violenza, arricchiscono chi le armi le produce. Si discute della facilità delle armi in America e scopriamo, stamattina, che la percentuale di armi vendute in Francia è aumentata del 12%. In Inghilterra invece non si può. Da loro anche le forze dell’ordine sono disarmate. Solo dei corpi speciali possono usare armi. La conclusione quale sarà? Molti potranno pensare che, se il poliziotto che ha cercato di bloccare il camion fosse stato armato, avrebbe evitato la sua morte e quella di molti altri innocenti.

Ma non è questa la strada. Armare una mano, non è la soluzione. Non sapremo mai quanto quel grilletto potrà essere controllato, non ci sarà mai qualcuno che potrà pretendere di aver ragione se ha mani sporche di sangue. Se non abbiamo parole da pronunciare per essere credibili, se non abbiamo progetti chiari e trasparenti da difendere, a chi vogliamo chiedere di seguirci? E la cosa tremenda è che oggi non riusciamo più a vedere una sola verità.

Oggi siamo talmente pieni di potenziali situazioni, che tutti hanno una parte di ragione. Almeno credono

Sei violento? E ci chiediamo il violento cosa ha subito.

Siamo vittime? E ci accusano di essere provocatori.

Siamo ladri? Ci rispondono che così fan tutti.

Ne abbiamo parlato tante volte da temere davvero di essere ripetitivi, ma se è tutto così ovvio, perché continuiamo a cancellare la bellezza e gli affetti e creiamo mostri e odio?

Fa freddo nei nostri cuori ormai, un freddo che aspetta il sogno di un nuovo grande sole per poter essere sconfitto.

2 commenti su “Fa freddo…

  1. Teresa d.

    E’ peggio del freddo nei nostri cuori Paola, c’è il ghiaccio. Che si scioglie appena per una preghiera recitata in fretta. E la solita domanda che pulsa nel cuore ogni volta: finirà mai tanto odio? Quante religioni, quante opinioni, quanta incapacità dobbiamo ancora subire prima di arrivare a capire che la vita umana va oltre ogni ideologia e oltre ogni ragione economica…
    Non credo ci sia mai pace su questa terra. Troppa ingordigia.

    1. Paola La Valle Autore

      Sì, è proprio l’ingordigia che regola la vita di tanti uomini. Molti, moltissimi, ma non tutti, crediamoci.

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