Una vita a foglietti

Le vite del dopo

piccole viteCava 8/11/13

Ci sono tante notizie. L’abbassamento del costo del denaro, l’abolizione della seconda rata dell’IMU, le frasi di  Papa Francesco su come la corruzione è come una droga, inizia poco a poco e poi dilaga! E poi due paroline su una bimba tolta ai sui genitori naturali. Cosa mi sembra strano in questa notizia? Il fatto che i due erano già stati segnalati come persone poco adatte ad allevare una figlia avendola dimenticata in macchina, o perché la motivazione della sentenza definitiva è per altri motivi? Troppo anziani.

Se la mamma ha 60 anni più della bimba e il papà più di 70, immagino che questo figlio dell’amore sia nato con la partecipazione di terze persone, che probabilmente avevano notato la non più giovane età dei richiedenti. Oggi la legge dice che non possono tenerla, ma la legge dov’era quando hanno permesso questa nascita?

Qualcuno disse tempo fa che il grande problema in Italia è che ogni cosa, o decisamente troppo, viene delegato alla legge (vedi ILVA, politica, banche). Quella legge che dovrebbe essere al di sopra di tutto e uguale per tutti, mescolata a così tanti umani interessi.

Ma la bimba che si è trovata in questo mondo di pazzi, non si chiederà soltanto perché non ha avuto la sua famiglia? Non credo vorrà sapere della legge, dell’egoismo di chi l’ha voluta a dispetto della natura e di ogni tipo di ragionamento vorranno o potranno farle.

A lei, vittima, pensiamo dopo. Dopo il danno ovviamente. Come è tipico qui, dalle nostre parti.

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