Paola e Franco, 50 anni e la foto che ritorna

È una foto scattata diversi anni fa, in una domenica che raccontava di incontri, di feste, di conoscenze, di scoperte… di cose belle insomma, ed è finita sul blog a testimoniarlo.
Pochi giorni fa è ritornata sulle pagine di un libro che raccontava tutta una vita ed è risultata la testimonianza di quelle amicizie, di quei legami che nel Tempo si creano e che, quando davvero ce li meritiamo, durano e si fortificano.
Ma si è ripresentata ancora una volta domenica sera, questa volta protetta solo da una busta che dava le indicazioni dei destinatari di quel dono.
Per chi ama intrattenersi sotto l’ombrellone con periodici di quiz, questo si chiamerebbe “trova le differenze” ed è proprio il gioco che abbiamo fatto: chi sono i due giovani comparsi nella foto?
La frase dietro la stampa dice così: “Gli anni passano, ma le amicizie restano… e non hanno Tempo, perché sono il Tempo.”
Quando l’abbiamo vista, il commento di Pasquale è stato: “Avete anche il dono dell’ubiquità” ed era la frase giusta per testimoniare due soggetti presenti in uno stesso momento a distanza di 50 anni.
Banale riferirsi al supporto dell’AI, non ci vuole molto a comprenderlo, ma in questa fresca mattina di martedì, alle 6,30, che non è presto perché sono in piedi a scrivere già da due ore, tutta la scena mi è apparsa davanti e mi ha raccontato tutt’altro.
Il Tempo, il dono divino dell’ubiquità, le relazioni, la sincerità, la nostra capacità di scegliere, il nostro dovere di farlo… temi profondi, di quelli che non mi fanno dormire, che mi obbligano a mettermi in discussione, a rivedere le mie esperienze, il mio quotidiano, le mie relazioni, la forza delle mie scelte.
In questa foto che è il ricordo delle nozze d’oro di Paola e Franco, si è rivelato un regalo che va oltre l’oggetto e oltre il pensiero che forse l’ha partorito.
Gli sposi di oggi si sono ripresentati insieme a quelli di ieri e l’errore che facciamo è quello di guardarli dentro figure diverse, con più o meno rughe, con la posa in primo piano o di quelli accomodati ai lati di un tavolo. Ma questa è l’illusione: dividere.
Quei due giovani che 50 anni fa si sono uniti in matrimonio, avevano in sé tutte le potenzialità della vita che li attendeva. I due grandi amici con cui abbiamo condiviso una splendida serata che ha regalato una frescura impagabile di questi tempi e un panorama di quelli che incantano, hanno in sé, tutto quanto hanno raccolto di quei semi piantati tanto tempo fa.
Ecco il segreto del Tempo, di questa immagine che abbiamo di qualcosa che passa e si allontana e mai che invece faccia un lungo giro per poi ritornare.
Noi siamo il Tempo. Noi siamo ciò che costruiamo durante quello spazio che ci viene concesso, da un primo a un dopo e non c’è nessun distacco, non ci sono fratture, ci sono semine e raccolti, ci sono abbracci e tempeste, e sta solo a noi decidere quali cocci raccogliere per andare a comporre il puzzle della Nostra vita.
Era già un regalo bellissimo cari Paola e Franco, quello che ci avete fatto, ma in poche parole, in pochi gesti, avete mostrato possibilità infinite.
La scritta sulla torta: “Grazie alla vita” e quell’affermazione a telefono al momento dell’invito: “…per fortuna non abbiamo bisogno di niente…” sono talmente ricche di gratitudine, di accettazione, di consapevolezza di quanto conti l’essenza delle cose e non il loro valore che, ancora una volta, il Grazie lo esprimo io. A voi. Voi che siete persone così speciali da poter svelare misteri a chi avrà occhi e cuore per vedere.
Auguri, per tutto questo Tempo che è stato e sarà, per sempre, il Vostro Tempo.
