Scialacca – Kristine Maria Rapino

Questo è il libro risultato vincitore nella categoria Narrativa edita al concorso Castel di Carta – Premio Vincenzo Russo edizione 2026. La possibilità che ho avuto di poterlo leggere e l’incontro personale con Kristine al Cava Book Festival, dove è stata premiata, mi ha dato la conferma di quanto avevo appuntato dopo l’ultima pagina.
Quando la scrittura non è esercizio ma espressione di un modo di vivere, il risultato può essere solo questo
Una bellissima sorpresa. Un libro che mi ha colpita in maniera molto positiva per tanti aspetti: la bella scrittura, la profondità dei personaggi, la fantasia che riaccende vecchie fiammelle.
La storia che viviamo non è mai slegata dal resto che ci circonda: siamo tanti puntini che hanno bisogno di unirsi per rendere chiara la propria essenza, non si può sfuggire da questa condizione.
A volte lavoriamo per trovare il passo successivo, a volte sembra che tutto quello che facciamo, non riesce a far altro che cancellare le tracce del nostro passaggio.
Kristine sa sottolineare i tanti sentimenti, la loro forza e anche la devastazione che possono provocare e lo fa con estrema delicatezza, con consapevolezza, con il gioco delle parole che diventano strumento sulle nostre labbra.
Ascolto, sincerità, amore… cosa diventano le nostre esistenze senza questi ingredienti?
