Una vita a foglietti

Il giorno della laurea

23/03/2021

Oggi è una di quella giornate che ricorderemo: Salvatore e la sua laurea.

Un giorno che abbiamo immaginato tante volte ma mai lo abbiamo fatto per come sarà. Lockdown, pandemia, schermi di computer ad assorbire mani che tremano, sudori, battiti accelerati…

Ma è così. A questa situazione abbiamo apparentemente sacrificato tante cose; l’anno scorso è sfumato un intero progetto all’estero, una laurea internazionale, un’esperienza di vita. Ma poi succedono altre cose e i rimpianti non servono quando non ci è concesso di poter cambiare la realtà.

E quindi siamo qui, oggi, ad aspettare questo pomeriggio che chiuderà un altro percorso, ma io ho già bisogno di dire delle cose.

Ieri Salvatore ha ritirato la sua copia della tesi: nera con scritte argento. Ha deciso la stampa fronte retro perché “era un peccato sprecare tanta carta”….

La guardo e non capisco assolutamente nulla di quello che ha fatto, non solo per la lingua, inglese, ma per la materia: idraulica e flussi vari. 

Vedo però che è bellissima con grafici puliti, a colori, un mondo matematico dove lui sa ritrovarsi benissimo.

Ma in fondo io cercavo una cosa: la sua dedica.

In un piccolo corsivo ci sono dentro cose talmente grandi, che ancora una volta mi lasciano stupita di fronte a questo ragazzo che sa essere brillante, competente, preparato e allo stesso tempo umile, vero, con una maturità che a venticinque anni non è proprio scontata.

Saper mettere dentro poche righe i valori degli affetti più cari, dagli amici, ai parenti, a chi non c’è più ma c’è stato fortemente nella propria parte di cuore, è segno di una ricchezza che va ben oltre il valore assoluto dei suoi studi, delle sue ricerche, della sua tesi che sembra il risultato di un dottorato: già pubblicata, già riconosciuta negli ambienti tecnici specifici. Oltre il suo meritatissimo 110 e lode. Complimenti mio unico, splendido, dolcissimo ingegnere

A Mamma, Papà, la fiducia e la pazienza, a Camilla, the bins and the courage.

Al Prof. Viccione per il costante supporto;

A Bonaventura per essere stato un amico, ancor prima che un mentore.

A Nu, le notti.

A chi è al mio fianco, a chi non lo è: non il tempo, non il momento, non il traguardo ci qualifica,

quanto il percorso, la fatica, la condivisione.

Ciò che siete stati è in me, indelebile, e ciò che vi ho lasciato, spero, altrettanto.

2 thoughts on “Il giorno della laurea

  1. Teresa

    Felicissima del traguardo del tuo giovane uomo.
    Lui è parte di una generazione lanciata nel futuro con tutta la capacità e le competenze necessarie, non solo matematica e scienza, in quella dedica c’è tanta poesia sulla vita. Se il domani sarà di uomini così, ho più fiducia oggi…
    Un abbraccio a tutti voi.

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