Un’idea, un sogno, un Angelo…

Vorrei presentarmi, perché un nome ce l’ho. Ma mi conoscono in pochi e seppure lo scrivessi, non direbbe a tutti chi sono.
Preferisco allora scrivere come se un nome non lo avessi, o come se avessi tutti i nomi del mondo.
Sono un Angelo, uno dei tanti che passeggiano lievi tra quelle nuvole che spesso, e ultimamente molto di più, in molti guardano.
Dovevo essere qui già da qualche giorno, poche settimane, ed invece non mi sono presentata.
So che questa mia sparizione ha scatenato tantissime emozioni, e so che dureranno a lungo. Per qualcuno per sempre.
Ma volevo raccontarvi il mio pensiero. Perché lo devo a qualcuno, perché lo devo anche a me stessa, a questo silenzio, a questo anonimato che mi è toccato.
Sono stata concepita come figlia dell’Amore, quello che si può scrivere con la A maiuscola. Lo so perché quando dei genitori hanno conosciuto la gioia che si prova nel mettere al mondo un figlio, anche se non sembra, agli occhi degli altri, così speciale come tutti vorrebbero che fossero i propri figli, e decidono che è giusto avere ancora la forza di concepire, vuol dire che è proprio l’Amore che regna nei loro cuori.
E io lo posso testimoniare, perché di quell’amore mi sono nutrita per quasi nove mesi. Un amore sincero, istintivo, protettivo. Un amore condiviso con chi quella maternità la viveva con più di un sentimento. Perché la gioia e l’attesa nascondono spesso la paura, quella che non si può sempre esprimere, ma che si appropria di una parte del cuore.
Ma io ero lì, forte, preziosa come una perla nella sua conchiglia ed assaporavo quanto di bello potevo ricevere. Ma allo stesso tempo mi rendevo conto che quell’attesa era essa stessa un dono.
Io stavo regalando sogni, nuovi orizzonti, tanta speranza. In me erano racchiuse aspettative di nuove esperienze, di vestitini diversi, fatti di gonnelline e fiocchi nei capelli.
In me ci si aspettava di rivedere un tratto della mamma, o perché no del nonno, o del papà, come della nonna. La naturale eleganza, l’intelligenza viva, la passione per la cultura e per ciò che di bello esiste sia grazie alla Natura ma anche a ciò che grandi uomini hanno saputo creare.
Tutto così bello, così completo, così gioioso, così immensamente grande che… non è avvenuto. O meglio. Tutto quanto è stato vissuto non sarà cancellato da nulla, nemmeno dalla mia assenza. Forse è stato così meravigliosamente intenso che non andava confuso con la materialità della vita.
Il nostro è stato un rapporto perfetto e il non esserci conosciuti, non dovrà essere una cosa brutta, anzi.
Io diventerò per voi tutto quello che volevate che fossi, come voi sarete nei miei sogni, proprio i genitori che avevo sognato di avere.
Non vi vedrò invecchiare e voi non mi vedrete crescere ed
affrontare le difficoltà che la vita impone. Certo ci mancheranno gli abbracci,
i sorrisi, i baci. Ma anche le sgridate, le preoccupazioni. E poi avete già
compagnia. C’è il mio fratellino che ha tanto bisogno di voi. A lui darete il
suo ed il mio amore.
Tanti altri bambini saranno concepiti in questo tempo strano che state vivendo.
Molti saranno figli desiderati, come lo ero stata io. Ma altri potrebbero
essere figli della noia, della fretta, di un desiderio di distrazione, di un
momento rubato piuttosto che cercato e creato, e questi bambini, seppur
vivranno, forse mai proveranno quello che voi mi avete regalato in pochi mesi.
Noi siamo figli. A me è toccato di esserlo senza mai diventarlo, ma ho avuto la fortuna di prendermi quanto di bello l’Amore può regalare e spero di aver ricambiato allo stesso modo.
Non posso dirvi di non soffrire perché non è possibile.
Vi dico solo che la nostra è una storia che per fortuna è cominciata e che vivremo in un altro tempo. In quel tempo in cui proprio il tempo, non si misurerà più.

Ma perché, se sapeva di tutto l’amore che l’aspettava, ha preferito il cielo?
Non ci ha voluti?
Mi dirai che ha scelto l’immenso, la grandezza più grande e cose così.
…Resterà in eterno la bambina immaginata…, la figlia nata e mai vissuta…
Tu le hai dato voce.
In effetti esiste.
Dentro i nostri cuori esiste.
Ho pianto. Ma grazie.